Hamad bin Khalifa Al Thani

Si è conclusa l’indimenticabile esperienza in Qatar per i due commercianti taorminesi, i coniugi Pierluigi e Vittoria Bravin che da martedì a sabato scorso (dal 20 al 24 novembre) sono stati protagonisti a Doha al Dhow Festival (Katara 8th Traditional), dove hanno rappresentato la Sicilia e l’Italia ad una fiera della produzione artigianale. Sono stati proprio loro i protagonisti nello spazio denominato “Casa Italia”, dove hanno messo in mostra la produzione artigianale di coffe, e per l’esattezza le “coffe gioiello”, riscuotendo così il gradimento degli addetti ai lavori e dei visitatori dell’evento.

Il punto esclamativo. Questa suggestiva esperienza ha messo il punto esclamativo su una storia nata lo scorso luglio, quando una principessa qatariota appartenente alla famiglia reale del Qatar ha soggiornato a Taormina. La principessa si è allora soffermata nel suo momento di shopping sulla particolarità di un piccolo ma storico negozio gestito in Corso Umberto dai coniugi Bravin ed è lì che ha avuto modo di apprezzare le “coffe” create dall’estro della signora Vittoria. Un accompagnatore al seguito della principessa ha ripreso il lavoro che la signora Vittoria stava eseguendo. In quel momento, però, né Vittoria né il marito Pierluigi avrebbero mai potuto immaginare quello che sarebbe accaduto pochi mesi più tardi.

l’emiro Al Thani con Vittoria Bravin

L’emozionante incontro con l’emiro. E a conclusione dell’esperienza di questi giorni in Qatar, Vittoria Bravin insieme al marito Pierluigi ha avuto modo di incontrare l’emiro Al Thani (precisamente l’emiro padre, Hamad bin Khalifa Al Thani), che si è congratulato con la signora Vittoria. “L’emiro ha stretto la mano a mia moglie, si è congratulato cn lei ed ha detto di avere apprezzato le coffe create da Vittoria – spiega Pierluigi Bravin -. E’ stato per noi un momento di grande orgoglio, certamente molto emozionante. Nell’occasione c’era anche la viceambasciatrice italiana in Qatar che ha spiegato all’emiro il lavoro e l’esperienza che è alla base di questo impegno. Sono state giornate intense e bellissime che porteremo nel nostro cuore e che non dimenticheremo mai”. Un momento importante per questi due commercianti ma anche di orgoglio per la Sicilia che si è così messa in mostra in terra qatariota, ottenendo l’attenzione ed il gradimento sia degli operatori del settore che dei cittadini del luogo presenti a questa manifestazione a Doha.

Al Thani e quel “corteggiamento” del 2016. E chissà che la famiglia Al Thani, dopo questo incontro tra l’emiro padre, Hamad bin Khalifa Al Thani, e i Bravin non ripensi di nuovo, con rinnovato interesse, a qualche investimento in Sicilia, proprio in quella Taormina che nel 2016 fu oggetto, da parte dei reali del Qatar, di un serrato corteggiamento all’Hotel San Domenico Palace. Il prestigioso albergo taorminese venne allora aggiudicato all’asta, e lo sceicco Hamad Bin Jassim Al-Thani venne in quel caso beffato dall’immobiliarista Giuseppe Statuto. Lo sceicco aveva offerto 52,3 milioni di euro e Statuto rilanciò, invece, in extremis offrendo 200 mila euro in più, 52,5 milioni e ottenne così la nuova proprietà del più famoso albergo della Sicilia.

 

 

 

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