il vicesindaco Enzo Scibilia

“Non ho mai gettato fango su nessuno, sono stato in silenzio per tre anni e non consento che adesso la mia persona venga fatta oggetto di critiche e considerazioni infondate che rimando al mittente”. Così il vicesindaco Enzo Scibilia replica al suo predecessore nella delega di assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, che sul finanziamento da Un milione e 850 mila euro per la ex scuola elementare “Vittorino da Feltre” ha chiesto al sindaco Mario Bolognari di “occuparsi in prima persona dell’iter, senza demandare ad altri” e ha così rivolto un duro attacco a Scibilia, reo a suo dire di averlo “contestato e diffamato” sulla vicenda del plesso di Via Cappuccini.

“Una notizia che dovrebbe rappresentare un lieto evento per la Città di Taormina – afferma Scibilia – viene trasformata in una inaccettabile polemica dal mio predecessore che mi rivolge un attacco politico e personale sul quale non posso esimermi dal dare una risposta. Non ho mai rivendicato primogeniture ma è necessario ristabilire la verità dei fatti. Quindi chiedo a Carella chi sia stato davvero a portare il finanziamento per la scuola “Vittorino da Feltre”. Da dove parte l’iter e con quale assessore? La risposta in tutti i casi è che l’iter è stato avviato da me nel 2013. Nell’interesse della comunità e dei bambini, con quello spirito di servizio che ha sempre guidato la mia azione politica, ho fatto redigere allora il progetto: poi sono stato messo da parte dal sindaco Giardina e vorrei sapere per quale motivo non è stata bandita prima la gara e si è arrivati al 2018, anzi ormai al 2019. Di certo c’è che il finanziamento per la linea nella quale era stato avviato il procedimento venne poi perso e a nulla sono valsi nemmeno i diversi solleciti fatti al Comune dalla dirigente scolastica, dott.ssa Carla Santoro. Se quel finanziamento per la scuola è stato recuperato è per merito della preside e non dell’ex Giunta comunale. Non si possono dare meriti a chi non ne ha”.

“La vecchia Amministrazione – conclude Scibilia – aveva perso quel che era stato posto da me su un “piatto d’argento” e ora vengo attaccato senza alcun motivo. Sono stato sempre zitto e non ho fatto polemiche dopo la mia revoca avvenuta nel 2014. Lascio ad altri la politica fatta di chiacchiere e offese ma non posso accettare mistificazioni della realtà, che è ben diversa da quella rappresentata da Carella. Rispetto gli altri e lo esigo per la mia persona. Se sto dicendo delle cose false o inesatte, invito lui ed altri a smentirmi. Per dirimere la questione è possibile anche fare una verifica degli atti all’Ufficio Tecnico. Intanto qualcuno si passi una mano sulla coscienza”.

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