al centro (il secondo da destra) l'ispettore capo Giuseppe Cacopardo

Ufficiali ed agenti di Polizia locale italiani, attraverso il gruppo social “Il Fuori Coro” esprimono solidarietà all’ispettore Giuseppe Cacopardo aggredito il 14 maggio da un 36enne di Giardini, ed il cui aggressore fu poi arrestato lo scorso ottobre in quanto ritenuto responsabile dei reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, calunnia, detenzione e porto abusivo di arma bianca.

Una nota è stata adesso inviata da “Il Fuori Coro” al sindaco di Taormina, Mario Bolognari e al Comandante di Polizia locale, Agostino Pappalardo. L’ispettore Cacopardo, rimasto in ospedale per tre mesi e mezzo, ha subito un danno permanente con la perdita del 50% della vista da un occhio, e di recente è tornato in servizio lavorando però adesso in ufficio e senza poter più effettuare servizi esterni.

“Il Fuori Coro – si legge nella nota – è una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata. Abbiamo appreso che un collega di Taormina è stato aggredito verbalmente e fisicamente da un uomo, un 36enne, risentito dal fatto che l’agente stesse compiendo il proprio dovere”.

“In questo ennesimo episodio di inciviltà e violenza – continua “Il Fuori Coro” -, il collega è stato minacciato perché non procedesse ad applicare il Codice della Strada. Ha subito percosse ed è stato ferito con un bicchiere il nostro collega che per questo, ha riportato danni permanenti ad un occhio. In Italia la lista delle aggressioni è lunghissima ed anche Giardini Naxos non è stata esentata da atti di violenza ingiustificata e feroce”.

“Rimane la consapevolezza – aggiunge “Il Fuori Coro” – di lavorare per il bene della comunità e per il buon ordine sociale. Una società evoluta come la nostra non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada che etico e comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con il turpiloquio, con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi “rei” di compiere il loro dovere. Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a voi e al nostro fratello della Polizia Locale, piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo l’assenza di regola e rispetto, la maleducazione e l’arroganza sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento. Auguriamo pronta guarigione dunque al nostro amico e collega siciliano che sappiamo far parte di un Comando sempre professionale ed operativo”.

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