il consigliere Antonio D'Aveni

Si accende il clima politico a Palazzo dei Giurati dove il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni ha presentato un’interrogazione sul “caso Pappalardo”. La vicenda riguarda una recente determina del 26 ottobre scorso con la quale l’ormai ex segretario generale del Comune, Rossana Carrubba ha affermato “L’assenza del contratto di lavoro tra il Comune di Taormina e il Comandante della Polizia locale, Agostino Pappalardo, transitato presso il Comune di Taormina dai ruoli del Ministero degli Interni – Dipartimento di Polizia di Stato, con la qualifica di Vice Questore aggiunto, a seguito di accoglimento dell’istanza di mobilità”. A distanza di 17 anni dalla nomina di Pappalardo, il caso ora scuote gli animi della casa municipale e nei prossimi giorni è attesa la risposta da parte dell’attuale sindaco Mario Bolognari, che era primo cittadino anche allora nel 2001.

La dott.ssa Carrubba, funzionaria, ora passata al Comune di Messina, ha contestato la posizione dirigenziale di Pappalardo, ritenendo non vi siano “i requisiti di legge e contrattuali richiesti per l’inquadramento in funzioni dirigenziali”, asserendo in particolare che non vi sia un contratto di lavoro in atto tra il Comandante e l’ente locale. Una tesi sulla quale Pappalardo, per altro, ha già dato mandato ad un legale per tutelare e chiarire la propria posizione.

D’Aveni chiede: “Delucidazioni sulle motivazioni che hanno spinto il sindaco Bolognari all’epoca a non dare seguito al completamento dell’iter di assunzione del dott Pappalardo: “Perchè il sindaco ha consentito il perpetuarsi del danno erariale connesso all’esborso stipendiale?”.

“Qualora permanga tale stato di cose – conclude D’Aveni – si chiedono le dimissioni dell’assessore al Personale e del sindaco, che rinviano ogni necessaria azione utile a far cessare la situazione di illegittimità perdurante dal 2001, e prima fra tutte la necessaria nomina del responsabile dell’Area amministrativa del Comune e quindi della gestione del personale, lasciata colpevolmente vacante dopo la cessazione dal servizio da parte della segretaria Carrubba. Laddove non vengano adottati i provvedimenti necessari a rimuovere la situazione di illegittimità si provvederà ad informare la Procura per le valutazioni di competenza”.

l’interrogazione consiliare presentata da D’Aveni

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