La Stazione ferroviaria Taormina-Giardini

“Il futuro della Stazione Ferroviaria Taormina-Giardini è nelle mani della politica, per questo è necessaria un’intesa strategica tra i Comuni della zona”. Il monito arriva dall’Associazione Ferrovie Siciliane che interviene sul dibattito in atto in merito al futuro della stazione di Villagonia, destinata a lasciare spazio nei prossimi anni alla nuova tratta prevista con il raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo. Si ipotizza una metropolitana leggera da Letojanni all’Alcantara, si parla di una eventuale soluzione museale ma al momento non ci sono certezze e il timore è che la storica struttura in stile liberty possa essere dismessa e finire in mano a privati.

“In questi ultimi giorni – spiega il presidente dell’Associazione Ferrovie Siciliane, Giovanni Russo – abbiamo avuto modo di leggere le dichiarazioni del sindaco di Taormina, Mario Bolognari, sul futuro della stazione FS di Taormina-Giardini, una volta terminati i lavori di costruzione della variante a doppio binario tra Letojanni e Fiumefreddo. Il primo cittadino ha esposto una serie di soluzioni che ci hanno lasciati perplessi perché arrivano poco prima di un decisivo incontro che il prossimo 29/11/2018 si svolgerà a Roma dove discuterà con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana proprio della stazione e degli ultimi aspetti del progetto della nuova variante ferroviaria, inclusa la futura stazione (interrata) di Taormina”.

“Ancora una volta – continua l’Associazione Ferrovie Siciliane – vogliamo ricordare che se la stazione FS di Taormina-Giardini e l’attuale linea non fossero inserite nel progetto della nuova variante come ferrovia al servizio regionale, l’attuale infrastruttura tra Letojanni e Alcantara non solo perderebbe una stazione dal valore architettonico e storico inestimabile, ma un intero territorio sarebbe tagliato fuori da quei collegamenti ferroviari capillari che arrivano nel cuore delle località di questa bellissima zona. Questa scelta sarebbe complementare ai futuri servizi ferroviari della linea “veloce” Messina-Catania, cosi come già avviene nella linea diramata tra Terme Vigliatore e Patti, o nella vicina Calabria tra Vibo e Rosarno.

“Noi dell’Associazione Ferrovie Siciliane – conclude la nota – auspichiamo una celere e fattiva partecipazione tra le amministrazioni di Taormina, Letojanni e Giardini Naxos, nonché dell’intera Valle Alcantara, che possa evitare di perdere l’attuale infrastruttura che è determinante per la mobilità ecosostenibile del territorio: a nostro parere altre scelte potrebbero trasformare le attuali aree ferroviarie in qualcosa che poco o nulla gioverebbe al territorio”.

Importanti novità potrebbero esserci già nei prossimi giorni. Il Comune di Taormina è stato convocato alla conferenza dei servizi sul progetto definitivo per l’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina che prevede il raddoppio ferroviario della tratta tra Giampilieri e Fiumefreddo. Rfi ha chiamato la casa municipale taorminese a prendere parte alla riunione che avrà luogo il 29 novembre a Roma.

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