in corso all'Urega la gara d'appalto per l'Aro Taormina

Potrebbero allungarsi i tempi per la definizione dell’iter di gara riguardante l’appalto in corso all’Urega per l’Aro Taormina. La casa municipale attualmente sta effettuando il servizio di raccolta rifiuti con una gestione provvisoria affidata in proroga sino al 31 gennaio alla ditta Mosema. Nel frattempo si attende l’espletamento della gara che dovrebbe far partire dal nuovo anno la gestione Aro per i prossimi 7 anni ma a Palazzo dei Giurati e arrivano segnali che, a causa di alcune lungaggini burocratiche, porterebbero nella direzione di un possibile slittamento dei tempi, almeno di qualche settimana, rispetto alle previsione.

La fase di espletamento della gara è in atto con l’apertura in corso delle 12 buste presentate da altrettante imprese interessate ad aggiudicarsi il servizio. Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale proverà ad appurare se la tempistica per la chiusura delle procedure di gara consentirà di ultimare tutto entro fine gennaio o se, invece, si avrà un allungamento effettivo dei tempi. Al momento c’è da ultimare la gara e decretare l’aggiudicazione provvisoria e mancano soltanto due mesi alla scadenza dell’attuale fase di proroga alla Mosema (che, ricordiamo, non ha partecipato all’appalto). Ecco perché non si esclude che si debba rendere necessario un breve periodo di proroga del servizio all’imprese attualmente incaricata, che a suo tempo si aggiudicò il bando ponte da 9 mesi, e sinora rimasta in attività a Taormina nelle more della gara Aro.

Si punta ad avere un quadro chiaro della situazione anche perché in questo periodo il Comune di Taormina sta riorganizzando la raccolta differenziata, e l’esigenza per il Comune è quella di svolgere il servizio con la maggiore efficacia possibile, visto che la Regione ha posto la “spada di Damocle” per i Comuni della soglia minima di differenziata del 35% per non dover andare a conferire in discariche fuori dalla Sicilia o peggio ancora all’estero. Anche su questo c’è al momento in atto una disputa, una vera e propria “guerra dei numeri” della differenziata a Taormina, che per i vertici di Palazzo dei Giurati avrebbe fatto registrare un significativo incremento sino al 50,74% e potrebbe salire sino ad avvicinare quota 65%, mentre per l’opposizione sarebbe in realtà ad oggi ancora ferma ad una statistica annuale pari al 22,83% e quindi inferiore alla fatidica soglia del 35% imposta dalla Regione.

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