il Comune di Taormina costretto ad incrementare la riscossione

La Corte dei Conti chiede al Comune di migliorare la situazione di riscossione dei tributi locali e la Giunta di Taormina dispone delle misure urgenti per far pagare le tasse ai contribuenti, a fronte dei molteplici casi di morosità riscontrati, nell’intento quindi di accelerare le procedure di recupero dei crediti.

Negli ultimi venti anni a Taormina (non una metropoli ma una cittadina di nemmeno 11 mila abitanti) si sono accumulati crediti da parte di Palazzo dei Giurati per quasi 30 milioni di euro, un record negativo di somme che per la quasi totalità l’ente locale non potrà più riscuotere (anche se c’è una causa in corso tra il Comune e Riscossione Sicilia per circa 10 milioni di euro sui quali il Comune contesta la mancata azione di recupero delle somme) e l’obiettivo adesso è quello di stoppare in via definitiva i vari casi di morosità.

La Giunta ha dato il placet ad un “pacchetto” di provvedimenti proposto dall’assessore alle Politiche Finanziarie, Giuseppe Caltabiano, nel quale si dispongono “misure finalizzate al potenziamento dell’Ufficio Tributi e all’ottimizzazione della riscossione coattiva dei crediti patrimoniali, dei tributi e delle sanzioni amministrative, oltre all’attività di recupero dei crediti d’imposta Irap (l’imposta regionale sulle attività produttive), derivanti dall’entrata in vigore del decreto di legge n.193 del 22/10/2016. La Giunta ha deliberato, quindi, il potenziamento dell’Ufficio Tributi, l’accertamento per omesso parziale/totale versamento dei tributi locali. Ed inoltre: il recupero dei crediti con emissione di ruoli coattivi; bonifica della banca dati Tari con accertamento di contribuenti non iscritti alla banca dati; verifica delle superfici dichiarate ai fini Tari; individuazione delle unità immobiliari mediante incrocio dei dati con la banca dati dell’Agenzia del Territorio.

In agenda sono stati posti dalla Giunta anche altri provvedimenti e nello specifico: accertamenti su concessioni provvisorie, temporanee e permanenti di suolo pubblico; accertamenti sulla pubblicità delle insegne, iscrizioni a tutte le altre forme di pubblicità visive e/o acustiche; l’aggiornamento dei dati catastali per gli immobili ricadenti nel territorio di Taormina e delle relative rendite; verifica tra imposta accertata ed introitata ai fini Imu; verifica delle strutture ricettive ricadenti nel territorio comunale al fine della corretta gestione della riscossione dell’imposta di soggiorno.

“I costi a carico del Comune per l’attivazione delle misure finalizzate al potenziamento dell’Ufficio Tributi e per ottimizzare la riscossione coattiva dei crediti patrimoniali, dei tributi e delle sanzioni amministrative, dovranno essere compensati in massima parte – spiega l’assessore Caltabiano – dai rimborsi spesa addebitati agli utenti morosi e, per la parte residuale, dalle maggiori entrate nette contabilizzate in bilancio per effetto del miglioramento delle entrate derivanti dalla riscossione coattiva”.

© Riproduzione Riservata

Commenti