una torretta del Parco Colonna Duca di Cesarò

In attesa di disporre delle somme che occorrono per la ristrutturazione, il Comune di Taormina prova a mettere in sicurezza una torretta della Villa comunale con un intervento urgente di puntellatura finalizzato a scongiurare il crollo della struttura. A seguito della mancata manutenzione, le torrette del Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò presentano ormai un grave stato di degrado, tanto da essere state totalmente interdette alla visita. In particolare la torretta sita alla sinistra dell’ingresso principale del parco è stata oggetto di numerose segnalazioni e verifiche con le quali si è evidenziata la presenza di “gravi lesioni e ammaloramenti che potrebbero causare il cedimento della stessa”. E per evitare l’ulteriore aggravamento dello stato di questa struttura, che potrebbe comportare anche il crollo della stessa, si è ritenuto necessario far eseguire subito un intervento di puntellatura delle murature interne ed esterne della torretta. La Giunta ha così stanziato 5 mila euro dal bilancio comunale.

A tal proposito, l’Associazione Taormina Obiettivo Recupero plaude all’iniziativa dell’Esecutivo “per avere preso a cuore la situazione delle beehives, costruite a fine Ottocento dalla nobildonna inglese Florence Trevelyan Cacciola, patrimonio unico e inestimabile di Taormina, dei suoi cittadini e dei tanti turisti che la visitano ogni anno. A seguito dell’incontro tra alcuni membri del direttivo dell’associazione con il sindaco Mario Bolognari, l’assessore Vincenzo Scibilia, l’ingegnere Giuseppe Garufi e i tecnici del comune, la Giunta su iniziativa dell’Assessore al Territorio e Ambiente ha deliberato la somma urgenza di 5 mila euro per interventi di puntellatura della torretta D”.

“Le torrette che abbelliscono il Parco Duca di Cesarò, polmone verde della città, giardino botanico ricco di piante e fiori particolari – conclude una nota di Taormina Obiettivo Recupero – sono inoltre allo studio di un progetto di restauro che l’associazione Taormina Obiettivo Recupero non può che apprezzare”.

In vista del 2019, il Comune proverà adesso a reperire un finanziamento per il restauro delle torrette e la necessità è quella di attingere ai bandi regionali e alla disponibilità dei fondi comunitari, per poter intercettare le somme essenziali per iniziare il recupero delle torrette, chiuse al pubblico da tanti anni per motivi di sicurezza e che soprattutto appaiono sempre più a rischio di crollo per l’azione degli agenti atmosferici e delle fitte piogge di questo periodo.

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