il consigliere di maggioranza Giuseppe Sterrantino

Torna d’attualità il caso acqua a Trappitello, l’ex assessore Gaetano Carella chiede spiegazioni all’Amministrazione comunale e a riaccendere il dibattito è la replica immediata del consigliere di maggioranza, Giuseppe Sterrantino.

“L’ex assessore Carella è stato amministratore per una decina di anni, e in quell’arco di tempo ha maturato una significativa esperienza, quindi chiedo io a lui quale sia la causa di questi disservizi. E quale può essere la risoluzione? Tale problema era già esistente nei passati 5 anni in cui lui era assessore al ramo? Era possibile risolverlo già nei 5 anni precedenti?? E, in tal caso, quale motivo non gli ha consentito di risolvere il problema alla base di questi disservizi?”. “In sostanza – continua Sterrantino -, il problema non è stato risolto prima e nemmeno dopo. Carella sostiene che nei due anni precedenti non ci sono mai stati disservizi, mentre negli ultimi mesi ci sono stati molti disservizi legati ad erogazione energia elettrica. Allora prima no ed ora si?”.

Sterrantino, che in questi anni ha seguito il caso da presidente del Comidi, si è soffermato sulla situazione dei pozzi di Trappitello: “I pozzi, nonostante l’impegno di questi anni rimangono inquinati come dimostrano le analisi, e solo dopo le opportune attività l’acqua immessa nel sistema idrico, come evidenziano le analisi, risultano conformi ed in linea con i dettami della legge. E’ necessario trovare un’altra fonte e si sta lavorando in questo senso con il dovuto senso di responsabilità e con impegno. Qualcuno ha sostenuto che il problema fosse stato risolto ma non è così i pozzi rimangono inquinati. È un’attività che va programmata, tenuto conto della complessità e dell’importanza del bene. Mi spiace che in 4 mesi non si sia riuscito a risolvere il problema acqua”.

Sterrantino risponde, insomma, a Carella ma sgombra poi il campo dalle polemiche: “L’ex assessore Carella è un amico e una persona perbene, si è confrontato con me più volte ed ha a cuore la nostra città come evidentemente ci teniamo noi. Ci stiamo confrontando anche pubblicamente perché non c’è nulla da nascondere e la gente deve sapere e conoscere. Non è il momento di perdersi nelle liti, bisogna andare oltre le polemiche: quando c’è un problema va risolto nell’interesse della città ed è questa la priorità sulla quale ora, tutti e senza distinguo, occorre concentrarsi”.

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