l'ex assessore Gaetano Carella

Rubinetti a secco ancora una volta a Trappitello e riesplode la polemica sui black-out idrici nella Perla dello Ionio. I residenti della popolosa cittadina si sono risvegliati ieri con l’amara sorpresa di non avere acqua nelle proprie abitazioni e hanno dovuto attendere mezzogiorno per il ritorno alla normalità. L’ennesimo problema all’acquedotto di Trappitello adesso fa preoccupare e c’è chi teme un inverno simile a quelli che tra il 2011 e il 2016 furono un incubo proprio a Trappitello, quando si era verificato il mistero dell’acqua torbida, con il prezioso liquido che scorreva inspiegabilmente marrone dai rubinetti e il Comune che si vide costretto a chiudere uno dei pozzi gemelli e a disporre molteplici accertamenti.

Il più recente guasto si era verificato a Trappitello il 31 ottobre (e 24 ore prima c’era stato un altro problema nella linea che riguarda Taormina centro). Sulla vicenda è tornato all’attacco l’ex assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella: “Mi sono svegliato alle 6.36 del mattino, ho constatato che ancora una volta Trappitello era senza acqua e i rubinetti sono rimasti a scecco. Spero che qualcuno dia finalmente una valida spiegazione sui fatti che si stanno verificando”.

“A mio avviso e l’ho detto e lo ripeto – continua Carella – è necessario che il Comune proceda all’installazione di un inverter, uno stabilizzatore di corrente, effettuando dei lavori che hanno un costo ipotizzabile tra i 25 o 30 mila euro ma che appaiono indispensabili per evitare il ripetersi di queste situazioni. So già che mi verrà detto perché non l’ho fatto io quando ero assessore ma questo problema lo avevo segnalato agli uffici. Tuttavia, gli uffici comunali mi risposero che non c’era la disponibilità economica per fare quei lavori. I vari uffici, Utc, Ragioneria e Asm, fecero a “scarica barile” e non si è potuto effettuare questo lavoro. Ora mi attendo e mi auguro che questa Amministrazione, dipendenti permettendo, riesca a risolvere la questione e che non venga messa in ginocchio la città. Io ho cercato di affrontare il problema ma non ci sono riuscito per i motivi che ho detto e secondo me è giusto dirlo ai cittadini”.

“Bisogna intervenire al più presto – conclude Carella -, altrimenti ad ogni evento simile accadrà la stessa cosa. Gli impianti patiscono gli sbalzi di tensione elettrica, e se non si interviene subito manualmente si svuotano le vasche e si rimane senza acqua. I motori vanno in autoprotezione e cercano di riavviarsi più volte automaticamente, viene inviata la notifica ai reperibili, ma nel mentre i serbatoi si svuotano. E’ una questione che riguarda tutti i cittadini e va risolta”.

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