il consigliere comunale Salvo Cilona

“Le percentuali sulla crescita della raccolta differenziata a Taormina ci lasciano perplessi. Non vogliamo accendere focolai di polemiche ma è inevitabile avere forti dubbi su questo boom della raccolta rifiuti mentre la città è sporca o perlomeno non è pulita come tutti ci attenderemmo”. La bordata all’indirizzo dell’Amministrazione comunale arriva dal consigliere di opposizione Salvo Cilona che così commenta la presa di posizione dell’assessore Enzo Scibilia che aveva difeso il servizio svolto attualmente dalla Mosema e che aveva anche reso noto il dato aggiornato della percentuale di differenziata nella Città di Taormina (50,74%).

“E’ evidente che non si può e non si deve fare alcun trionfalismo sulla differenziata – afferma Cilona -. La verità è che la città è sporca ed è sotto gli occhi di tutti. Il servizio non viene svolto nel modo migliore e vorremmo anche sapere se vengono rispettati tutti i parametri di contratto. In ogni caso i numeri che sono stati dati dall’assessore, a nostro avviso, non stanno né in cielo né in terra. Ci sono diverse zone in cui la spazzatura rimane ai lati delle strade e davanti alle abitazioni, e c’è chi è costretto a riportare in casa i sacchetti. Poi è chiaro che c’è qualche residente che non rispetta gli orari di conferimento ma il problema va oltre questi casi”.

“Ci auguriamo che al più presto venga espletata la gara in atto all’Urega – continua Cilona – per dare mandato alla società vincitrice di iniziare la nuova gestione per i prossimi 7 anni e sarà il primo contratto in Sicilia che prevede la tariffazione puntuale in virtù di quanto previsto dalla precedente Amministrazione Giardina. Ciò significa che entrerà in vigore la Tares, una tariffa in parte calcolata in base alla reale produzione di rifiuto conferito dall’utente”.

Ad oggi, come detto, è in fase di espletamento la gara d’appalto per l’avvio dell’Aro Taormina presso l’Ufficio regionale Gare d’Appalto, dove sono pervenute 12 offerte da altrettante ditte interessate che si stanno contendendo un appalto da 20 milioni di euro. Non ha partecipato invece la Mosema, ditta che al momento ha in affidamento il servizio a Taormina con proroga sino al 31 gennaio 2019, concessa dal Comune di Taormina in attesa dell’Aro. Da febbraio dovrebbe scattare la nuova fase operativa del servizio.

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