possibile svolta per il campo da golf di Trappitello

Il complesso turistico-ricettivo con annesso campo da golf, rimasto ad oggi incompleto, potrebbe presto cambiare proprietà. Una nota compagnia alberghiera del Nord Italia pare infatti interessata a rilevare l’area ubicata fra Trappitello e Gaggi. Si tratta di una società con sede in Trentino ma che già da parecchi anni opera nel territorio di Taormina e Giardini Naxos e sarebbe intenzionata ad ampliare la propria offerta sul territorio del primo polo turistico siciliano. Stando ad alcune voci non confermate i contatti tra le parti sarebbero stati avviati, e a questo punto, si dovranno attendere le valutazioni che farà la “Off Side”, titolare dell’area, di fronte a questa prospettiva o su altre eventuali offerte. Se dovesse concretizzarsi una trattativa per il cambio di proprietà, ciò potrebbe imprimere un’accelerazione nella lunga fase di stallo per il golf di Vareggio, un’opera da diversi anni attesa dalla Città di Taormina e dall’hinterland alcantarino e ionico come un volano per la destagionalizzazione della stagione turistica nel periodo invernale.

La storia infinita del golf di Trappitello si è impantanata sin qui a seguito della “bomba d’acqua” registratasi in zona nel novembre 2011, quando i lavori erano giunti al 60% circa di avanzamento. Già si affacciava all’orizzonte l’inaugurazione entro il 2013 ma i gravi danni di quell’alluvione che devastò i terreni di Vareggio hanno paralizzato il cantiere. La proprietà sta cercando di recuperare dal Ministero dello Sviluppo Economico i finanziamenti essenziali per riavviare i lavori. Una sentenza emessa nei mesi scorsi dal Tribunale di Roma, Seconda Sezione Civile ha accolto un ricorso contro il Ministero da parte di “Consorzio Sicilia Golf Resort”, “Sicilia Golf Resort Srl” e della “Off Side Srl” che hanno lamentato delle inadempienza da parte del Mise e della Regione Siciliana e in tale ambito si sono mosse per la condanna del Ministero al pagamento delle somme di 19 milioni 262 mila 488 euro e 8 milioni 255 mila 352 euro, e degli interessi legali, nonché anche la condanna della Regione Siciliana al pagamento di 8 milioni 255 mila 352 euro (sempre con relativi interessi legali).

Le lungaggini della burocrazia complicano il recupero effettivo dei finanziamenti necessari alla ripartenza degli interventi. Da qui un nuovo scenario, al quale guarda con attenzione anche il Comune di Taormina che attende gli sviluppi del caso. Ora sul golf a Trappitello si va verso il bivio finale della vicenda. Senza dimenticare che l’attuale concessione rilasciata dal Comune nel 2014 si avvia alla conclusione e il Comune sarà chiamato a valutare o la previsione di un nuovo atto o altrimenti una proroga della stessa per un periodo tale da consentire il completamento dei lavori, mentre una revoca rischierebbe di lasciare tutto incompiuto come una “cattedrale nel deserto”.

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