l'assessore alle Politiche Sociali, Francesca Gullotta

“Il settore dei servizi sociali è un settore da cui il clientelismo politico deve uscire fuori. Noi siamo chiamati a soddisfare bisogni che sono diritti e non facciamo regali a nessuno”. Il monito arriva dall’assessore ai Servizi Sociali, Francesca Gullotta che sta riorganizzando i servizi sociali nella Città di Taormina e nell’ambito del Distretto sanitario di cui Taormina è l’ente locale capofila.

La prof.ssa Gullotta, che ha incassato tra l’altro in Consiglio comunale parole di apprezzamento per il suo operato anche dai banchi dell’opposizione, fa il punto sulla situazione ribadendo: “c’è la sofferenza nel nostro territorio, la cosa non va sbandierata ma stiamo cercando di affrontarla con impegno”.

“Sino a quando ci sarò io non ci sarà nessun clientelismo nei servizi sociali, e questa è una premessa a mio avviso fondamentale. Il settore in cui mi sto muovendo – ha detto l’assessore Gullotta – non può consentire nessuna forma di privilegio. Stiamo lavorando per migliorare un ambito che è molto delicato perché c’è il dolore e il bisogno di cui i cittadini esprimono il disagio con umiltà. In questi primi mesi ho provato a fare quello che va fatto e a trovare, intanto, i fondi della legge 328 non utilizzati. La responsabilità è sicuramente personale ma anche plurale perché Taormina è Comune capofila di 24 Comuni e quindi se i servizi non vengono dati qui allora rischiano poi di non essere svolti in tutti i vari Comuni del Distretto sanitario”.

“La strada è tutta in salita – conclude Gullotta -, i bisogni rilevati dagli uffici sono tanti e non sono stati ancora soddisfatti. In particolare, gli anziani in questo momento non hanno l’assistenza, i Pac anziani non sono mai stati fatti e quindi anche provare a farli non è semplice perché a volte la buona volontà non basta. E’ importante l’aiuto di tutti e il sostegno di ciascuno per il proprio compito, a chi ha una reale necessità, per soddisfare i vari bisogni di cui la città soffre e questo l’ho detto con chiarezza e lo ribadisco”.

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