alcuni lavori all'Ufficio postale di Taormina

A distanza di cinque anni dal primo tentativo, il Comune di Taormina prova a rilanciare l’iter per il progetto di riqualificazione di piazza Giuseppe Buciunì. Nello slargo sito accanto all’arco di Porta Catania, l’Esecutivo valuta infatti l’opportunità di mettere a punto un accordo con Poste Italiane per cambiare volto all’intera area nell’ambito di un progetto il cui costo è stato stimato in 2 milioni e 830 mila euro. L’idea che ritorna d’attualità era già stata lanciata alla fine del 2013 dall’attuale vicesindaco Enzo Scibilia, che a quel tempo era assessore dell’Esecutivo Giardina e aveva previsto uno studio di fattibilità da 943 mila euro.

Adesso l’assessore ai Lavori pubblici vuole far ripartire l’iter che si era fermata quando Scibilia venne “defenestrato” nel 2014 dalla Giunta. L’iniziativa è stata già inserita tra gli obiettivi della Giunta Bolognari per questa legislatura e potrebbe diventare realtà se verranno reperite le somme con un’istanza di finanziamento da formalizzare nell’ambito dei bandi della Regione. “Vogliamo restituire quella piazza ai cittadini taorminesi – spiega Scibilia – e per questo riprenderemo i contatti con Poste Italiane per verificare se sono ancora disponibili su questo progetto del Comune. Vedremo se ritengono ancora fattibile quella proposta di ricostruzione semi-interrata o magari valuteremo di proporre alle Poste un’altra area”.

Stando a quanto è stato ipotizzato, l’attuale sede delle Poste, in pratica, potrebbe essere ammodernata e ristrutturata, venendo però spostata sotto il livello della sede stradale. A quel punto la piazza tornerebbe all’aspetto di un tempo. Su questa soluzione nel 2013 c’erano stati contatti positivi e una riunione a Palermo tra Comune e Poste Italiane, tanto che si erano poste le basi per una bozza di protocollo d’intesa. Poste Italiane aveva chiesto, al contempo, l’impegno del Comune per garantire una nuova sede dove trasferire la sede dell’Ufficio Postale in via temporanea. L’idea è quella di una riqualificazione urbana del centro storico di Taormina, liberando la piazza Medaglia d’Oro Buciunì dal Palazzo delle Poste italiane.

La nuova costruzione sarebbe una struttura semi-ipogea, con volumetria pari a quella esistente ma semi-interrata (l’immobile si articola su un piano): di conseguenza le Poste si confermerebbero un punto di riferimento nel cuore della città ma, al contempo, cambierebbero aspetto il piazzale e la zona di Porta Catania. Il progetto preliminare è già dotato di parere favorevole della Soprintendenza.

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