Agostino Pappalardo, Comandante della Polizia locale e liquidatore Asm

La dura presa di posizione in Consiglio comunale del sindaco Mario Bolognari su Asm, riapre il dibattito sulla necessità di stabilire in tempi brevi il futuro dell’azienda municipalizzata, in liquidazione ormai da 7 anni. Per il primo cittadino l’azienda “è ente strumentale al quale il Comune ha affidato dei servizi e non dovrebbe nemmeno staccare fatture”, e sulla questione intanto si sofferma il commissario liquidatore Agostino Pappalardo, che parla anche del “dare-avere”, il cosiddetto allineamento tra le cifre (servizi) che la casa municipale dovrebbe pagare all’azienda e le somme (ticket parcheggi comunali) che Asm riscuote ed è chiamata a versare al Comune. Anche su questo Bolognari ha affermato, infatti, che non ci può essere una compensazione tra le parti.

“Tutta questa storia degli allineamenti – ha detto il sindaco – come se fosse una trattativa tra il Comune e l’azienda di un imprenditore privato o i preventivi che vengono fatti per lavori richiesti dal Comune è un qualcosa che esiste, non ha né capo né coda”.

“Il sindaco ha ragione quando afferma che bisogna chiarirsi le idee – afferma Pappalardo -. Il Comune deciderà le scelte per Asm che certamente dovrà dare i servizi che si riterrà opportuno affidargli. Ma prima di qualsiasi cosa è necessario andare a fare una regolamentazione, disciplinare in termini normativi tutti i vari aspetti”.

“Quando mi sono insediato a fine 2014 – spiega Pappalardo – Asm in passato faceva i decreti ingiuntivi al Comune, ho trovato tre ipoteche iscritte alla funivia per cartelle esattoriali. L’azienda fa la fatturazione in base a quello che indica l’Ufficio ragioneria e viene compensata. Mi sono trovato in una situazione in cui risulta che Asm vanta un credito di 4 milioni e 800 mila euro a fronte di 2 milioni e 300 mila euro di ticket da versare al Comune di Taormina. Ho chiesto direttive su cosa fare, ci mancherebbe che Asm non voglia versare il ticket dei parcheggi. Nel 2016 venne fatto un verbale di allineamento e il Comune versò e liquidò a saldo all’azienda delle fatture per oltre 2 milioni di euro e nello stesso tempo Asm versò 2 milioni di ticket che doveva versare. Quindi c’è stato sempre questo passaggio in tale maniera. Formalmente Asm è in liquidazione ma secondo le relazioni dei revisori e dei consulenti siamo in una situazione definita di “continuità aziendale”. Se Asm fosse in una fase di liquidazione vera e propria – conclude Pappalardo – bisognerebbe fare lo stato attivo e quello passivo e chiudere, e non si dovrebbe a quel punto spendere nemmeno per manutenzioni ordinarie. Invece abbiamo investimenti notevolissimi: abbiamio rinnovato l’impianto funiviario interessato dal nubifragio del 2015 (con interventi per 500 mila euro), abbiamo meccanizzato le strutture e ci eravamo spinti a proporre l’acquisizione di un parcheggio (quello della stazione di Villagonia poi acquistato da Interbus)”.

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