la vergogna dell'ex mattatoio di Taormina

Il maltempo di questi giorni fa paura e non risparmia nemmeno il messinese e la zona ionica. A Taormina non manca la preoccupazione e il pensiero va subito alle scuole, alle condizioni non ottimali di plessi che non soltanto non sono sicuri ma che soprattutto hanno attorno una viabilità inadeguata e priva di una essenziale via di fuga.

La scuola Ugo Foscolo, in via dietro Cappuccini, dove fanno lezione gli studenti delle medie e quelle delle elementari, vanno avanti ormai da anni all’insegna di una difficile convivenza che sembrava destinata a finire con il trasferimento delle elementari nell’immobile delle Suore ma quella opportunità è sfumata, persa dal Comune nel modo più assurdo. E allora si va avanti, per almeno altri due o tre anni, in attesa che la “Vittorino da Feltre” venga ristrutturata. Sino a quel momento i bambini rimarranno tutti nello stesso edificio che ha una sola strada di accesso e di uscita.

Per questo il Comune di Taormina dovrebbe affrettare i tempi per dare seguito all’idea (certamente condivisibile) palesata in tempi recenti di abbattere il vecchio mattatoio. Così si potrebbe almeno creare un nuovo spazio in un punto dove oggi permane lo scempio di un rudere fatiscente che non serve più a niente e che – peggio ancora – è diventato la “casa dei topi”. Dalle parole bisogna passare in fretta ai fatti, buttare giù l’ex mattatio chiuso dall’inizio degli Anni Ottanta, così da poter creare un punto di raccolta per i bambini in caso di emergenze e per dare modo agli scuola bus di poter fare manovra senza che vi sia un ulteriore intasanamento della Via Cappuccini.

Il vecchio mattatoio è una delle vergogne taorminesi che si protraggono da un tempo infinito ed è un edificio senza futuro, che non ha più motivo di rimanere in quelle condizioni. Al momento è soprattutto una “trappola” per la scuola, che va eliminata al più presto.

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