la questione dei lavoratori interinal a un bivio

L’ex presidente di Asm, Bruno De Vita, chiede all’Amministrazione comunale di Taormina procedere alla nomina di un nuovo liquidatore all’Azienda Servizi Municipalizzati con incarico da conferire “ad un professionista esterno selezionato mediante procedura di evidenza pubblica”.

“Premesso che il Consiglio Comunale, il 22 settembre 2011, aveva deliberato lo scioglimento e messa in liquidazione dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Taormina, prevedendo nel contempo gli obblighi e gli adempimenti posti a carico del liquidatoree – dichiara De Vita – sono passati inspiegabilmente sette anni, un tempo improponibile per una liquidazione, e ritengo opportuno, sia come ex presidente che come leader del gruppo politico “Taormina Futura”, chiedere di porre la tematica in questione al centro del processo decisionale e politico della città: occorre cioè che la “Politica” prenda atto che l’attuale liquidatore, Agostino Pappalardo, in quattro anni di permanenza nel ruolo, ha svolto con diligenza il compito assegnato volto a contenere le spese, risanare il bilancio ed attivare procedure trasparenti e coerenti con la disciplina che regola la materia, ma adesso ci troviamo in un contesto diverso, dove l’Azienda o è in grado di “decollare” divenendo realmente una “Multiservizi” in grado di erogare con efficienza i sevizi necessari, anche in ottica comprensoriale, oppure rischia di sprofondare nel baratro che accomuna tantissime partecipate: oggi non basta più garantire solamente risparmi e legalità, adesso occorre un “cambio di passo”, ed è quello che noi chiediamo all’Amministrazione Comunale ed alle forze politiche che la sostengono.

“Un’accelerazione è possibile – afferma De Vita – alla luce degli ultimi bilanci di esercizio dell’azienda, chiusi in “attivo”: un’accelerazione che non può che partire dalla chiusura del percorso di liquidazione: un “cambio di passo” però che non possiamo richiedere a Pappalardo, visti i tantissimi adempimenti finanziari e contabili che la normativa impone in questi casi ed i numerosi impegni che gravano sul Comandante della Polizia Municipale; occorre un esperto della materia, perché, dopo sette anni, solo un “liquidatore vero”, esperto e competente può sciogliere questa intricata matassa, perché se è vero che i bilanci presentano il segno positivo, è anche vero che la liquidazione può essere portata a conclusione se ed in quanto si riescono a sciogliere alcuni nodi; molti dei quali, come ha rilevato anche la Corte dei Conti,legati al rapporto “dare-avere” tra Asm ed il Comune: la mancata “quadratura” del rapporto “dare-avere” tra le parti, mancanza ancora non sanata e che, quindi, inficia anche l’attendibilità dei bilanci presentati, impedisceinoltre quella completa analisi economico – finanziaria sulla cui baseil Consiglio Comunale dovrebbe valutare l’opportunità della costituzione di una Società, totalmente pubblica o a partecipazione mista pubblico/privato con partecipazione maggioritaria pubblica da parte del Comune di Taormina o anche la permanenza dell’Azienda Speciale”.

“Per questo – prosegue De Vita – oggi riteniamo necessario non parlare più di commissari nominati dalla politica, ma di liquidatori veri, selezionati solo sulla base delle competenze e dell’esperienza, procedendo quindi rapidamente alla individuazione e nomina di un nuovo liquidatore mediante attivazione di procedura di selezione pubblica riservata a professionisti in possesso delle caratteristiche e delle competenze tecnico-gestionali, nonché i titoli per condurre e finalizzare il processo di liquidazione nel più breve tempo possibile e comunque in un periodo non superiore a dodici mesi. Nel corso del recente Consiglio Comunale sia l’assessore alle Partecipate che il sindaco hanno invocato una rapida “definizione delle partite pendenti”, ma ancora restano profonde incertezze su tempi e modalità di chiusura della liquidazione e definizione del soggetto giuridico cui affidare il necessario ed urgente rientro ad una gestione manageriale e di sviluppo. Incertezze che hanno spinto i sindacati in più occasioni a mostrare preoccupazione per il futuro dei lavoratori e, di recente, richiedere un incontro con il sindaco. Il primo cittadino, da parte sua, nel documento programmatico presentato, individua due passaggi urgenti e necessari: certificare le scritture contabili mediante conferimento di specifico incarico ad una società o ente di revisione ed asseverare la situazione finanziaria e patrimoniale dopo aver determinato con certezza i rapporti “dare – avere”.

“Condividiamo tale impostazione – conclude De Vita -, ma insistiamo per affidare tale percorso ad un professionista esterno selezionato mediante procedura di evidenza pubblica, ed aggiungiamo inoltre la necessità di compiere ulteriori “passaggi” propedeutici alla chiusura della liquidazione: la verifica degli andamenti gestionali e contabili di ogni singolo servizio in atto gestito da Asm e la successiva predisposizione di una dettagliata relazione che accompagni l’analisi economico – finanziaria, da sottoporre al Consiglio Comunale, affinché l’organo assembleare possa avere tutti gli elementi per deliberare la chiusura del percorso di liquidazione dell’Azienda ed il rilancio della stessa, con la conseguente sottoscrizione dei relativi contratti di servizio, funzionali ad un successivo rilancio del ruolo e delle funzioni dell’Azienda come “multiservizi” a valenza comprensoriale, con il potenziamento dei servizi oggi affidati all’Asm, inserendo magari la gestione delle manutenzioni e di tutte le aree parcheggio della città”.

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