Dall’abbuffata Lsu all’emergenza: boom di pensionamenti al Comune di Taormina

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    Quota 100 accelera i pensionamenti

    Si prospetta almeno un altro anno di sofferenza per il Comune di Taormina, con la “spada di Damocle” del lodo Impregilo ancora da dirimere in Cassazione ma soprattutto con il piano di riequilibrio da aggiornare che continuerà a bloccare almeno per altri 12 mesi le assunzioni di nuove unità a Palazzo dei Giurati.

    La richiesta di deroga che verrà avanzata al Ministero dell’Interno per ottenere l’ok all’assunzione di 5 vigili urbani non è l’unico fattore che tiene in apprensione la casa municipale, che spera di superare l’attuale divieto di integrare altro personale e di poter tornare ad assumere dal 2020. Si susseguono, infatti, i pensionamenti e gli uffici comunali rischiano di rimanere sguarniti con le conseguenti difficoltà del caso sia per gli amministratori che per i cittadini.

    Nella pianta organica del Comune di Taormina c’è una previsione di 159 posti, di cui ne risultano oggi coperti 108, e si riscontra un fabbisogno quindi di 51 unità ma non possono essere fatte assunzioni perchè l’ente, come detto, è in fase di riequilibrio. “Se verrà approvata la riforma della quota 100, a Taormina noi avremo 17 unità che andranno in pensione nel 2019 e alcuni servizi non potranno più essere erogati in forma autonoma”, avverte il sindaco Mario Bolognari. Si rischia, insomma, di scendere da qui ai prossimi 12 mesi ad una copertura complessiva di 91 posti in Comune con ben 68 posizioni vacanti. Una situazione in netta controtendenza con il recente passato, quando gli uffici comunali per almeno un decennio sono stati riempiti di Lsu e molto spesso c’erano dei casi di unità lavorative che non si sapeva bene che ruolo andavano esattamente ad assumere e quale apporto davano nelle varie aree di cui si compone la macchina burocratica.

    Anche per questo il Comune di Taormina, intanto, ha aderito all’Unione dei Comuni Naxos-Taormina e proverà con molta probabilità a prevedere il sostanziale decentramento di alcune funzioni che potrebbero essere effettuate in un contesto comprensoriale insieme agli altri enti locali che fanno parte del sodalizio e cioè Giardini, Letojanni, Castelmola, Gallodoro e Mongiuffi (tutti Comuni che, per altro, allo stesso modo hanno già i loro problemi di bilancio e di organico). Il tentativo sarà quello di sopperire in sinergia alle difficoltà economiche e logistiche e alle ristrettezze che stanno attanagliando in modo sempre più significative i servizi comunali.

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