bollette pazze sulla Tari a Taormina

Raffica di accertamenti da parte del Comune di Taormina per incrementare la riscossione dei tributi. Palazzo dei Giurati intensifica la “caccia” ai morosi e si concentra in particolare sulla tassa sulla spazzatura che al momento – stando alle più recenti stime – viene pagata a Taormina da una percentuale non superiore al 61% di contribuenti.

L’assessore alle Politiche finanziarie, Giuseppe Caltabiano, d’intesa con gli uffici comunali, ha così disposto una serie di avvisi di accertamento per la Tari per gli anni 2014, 2015, 2016, 2017 ed anche per l’Imu, riguardo le annualità 2013, 2014, 2015, 2016, 2017. L’Ufficio Tributi ha provveduto al controllo dei pagamenti relativi alla Tari per agli anni dal 2014 e 2017, con l’emissione di circa 2 mila solleciti di pagamento per ogni anno, in conseguenza del quale sono stati emessi 591 accertamenti per omesso versamento per i medesimi anni. Sempre l’Ufficio Tributi ha provveduto inoltre ad emettere 134 provvedimenti per omesso o parziale versamento Imu per l’anno 2013, e 180 provvedimenti per omesso versamento sulla pubblicità per gli anni 2016, 2017, 2018.

“Si rende necessario ed urgente spedire gli avvisi di accertamento – evidenzia l’assessore Caltabiano – al fine di garantire tempestivamente il recupero delle morosità pregresse”. Per procedere agli accertamenti del caso sono stati assegnati al responsabile dell’Area Economico-Finanziaria del Comune 30 mila euro per l’adozione degli atti gestionali di competenza, finalizzati a far scattare gli accertamenti.

La Giunta prova, dunque, a stringere i tempi per recuperare le somme dovute all’ente locale su Imu, Tari e pubblicità, dovendo anche ottemperare alla richiesta della Corte dei Conti che ha sollecitato a più riprese, già da qualche anno a questa parte, un incremento della percentuale di riscossione dei tributi da parte del forziere comunale.

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