il pubblico del Teatro Antico

La Regione Siciliana accoglie l’istanza del Comune di Taormina per la regolamentazione dell’utilizzo del Teatro Antico di Taormina. Con atto di indirizzo intereassessoriale a firma dell’assessore ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa e dell’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo, è stato formalizzato infatti un documento congiunto per disciplinare la realizzazione delle manifestazioni e degli spettacoli al Teatro Antico, in linea con la richiesta di una rimodulazione della situazione che era stata avanzata dal sindaco Mario Bolognari. Il primo cittadino aveva lamentato una condizione di eccessivo e quindi insostenibile stress per la città a causa dei tanti (troppi) spettacoli estivi. “Si ritiene di accogliere l’istanza – si legge nell’atto – con la quale il sindaco di Taormina ha manifestato la necessità di predisporre la programmazione degli spettacoli al Teatro Antico di Taormina, tenendo conto delle criticità della città, relativamente al traffico e al sovraffollamento della medesima nel periodo estivo, nonché della qualità degli spettacoli e della sicurezza del monumento”.

“Il Teatro Antico è un manufatto ultramillenario – scrivono i due assessori – e necessita di essere custodito sotto il profilo della dignità del monumento. Gli spettacoli che si svolgono in questo sito devono essere all’altezza del suo valore e non può essere mortificato da manifestazioni di dubbio gusto e non compatibili con l’eccellenza culturale che il teatro rappresenta. Non si possono ignorare le esigenze della città di Taormina, specie in ragione del flusso turistico che si incrementa a causa degli spettacoli e si aggiunge a quello che di per sè richiama la città, per le sue intrinseche caratteristiche, che dunque non è in grado di sopportare un numero esorbitante di visitatori che in occasione degli eventi si addensano nei pressi del Teatro, moltiplicando oltre misura i problemi di traffico, parcheggio, intasamenti e sicurezza pubblica. Le serate al Teatro Antico dovranno restare nella memoria dei visitatori sia per la qualità delle manifestazioni siano esse di genere teatrale o musicale, che per la magia del tempo”.

Per le manifestazioni dal 1 giugno al 30 settembre “la programmazione verrà approvata entro il 31 dicembre di ogni anno (31 gennaio solo per il 2019) da un’apposita commissione nominata con decreto dell’assessorato ai Beni Culturali, composta da un presidente e due componenti (di cui uno designato da TaoArte con compiti di assistenza tecnica e logistica)” e avrà durata per 3 anni. Ne faranno parte di diritto, il sindaco, il direttore del Parco di Naxos e con voto consultivo un consulente artistico. Il consulente artistico che sarà in carica dal 2019 al 2021 “sarà scelto tra figure di rilievo in possesso di comprovata esperienza in materia di spettacoli dal vivo ed eventi internazionali” e sarà nominato dall’assessore ai Beni Culturali.

Viene prevista dal 1 giugno al 30 settembre una programmazione con eventi delle “frequenza media di 3 spettacoli a settimana”. Dal 25 luglio al 30 agosto “priorità alle manifestazioni culturali che siano principalmente di intrattenimento per un pubblico presente a Taormina”. Per i concerti (eventi con strumentazione elettrica e amplificatori) “dovranno essere autorizzati con valutazione dell’impatto sonoro sul monumento sulla base di indicazioni e studi del Centro regionale della Progettazione e del Restauro, distanziandoli quanto più possibile l’uno dall’altro in calendario”.

Il cartellone verrà definito nei prossimi anni entro il 30 novembre. Il tutto sarà articolato in “6 grandi gruppi”: musica lirica, spettacoli prosa, musica classica, cinema-rassegne e/o premi di comprovato valore storico e culturale, eventi promossi dalla Regione, musica leggera popolare contemporanea. Il programma terrà conto degli spettacoli di TaoArte nonché di eventuali proposte del Comune di Taormina e alcuni eventi potranno rientrare nel progetto regionale di Anfiteatro Sicilia.

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