Mario Bolognari, sindaco di Taormina

“Su Asm si fanno da anni chiacchiere inutili. Se vogliamo salvare dal dissesto il Comune, va chiarito che Asm non è una ditta privata che stacca preventivi, urge la messa in ordine dei bilanci dell’azienda che per come sono oggi, non sono approvabili. Va fatta un’operazione verità dal 2011 ad oggi”. Così il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, prende posizione sull’azienda municipalizzata, il cui futuro dopo 7 anni di liquidazione (iniziata nel settembre 2011) è ancora un rebus.

“Asm è diventato un cancro che rischia di impantanarci – afferma Bolognari -. La gestione di Asm del dott. Pappalardo ha avuto successo, con numeri in aumento, numeri corretti, e un impegno e un’attività ma non scambiamo questo per il benessere dell’azienda. C’è un equivoco di fondo da chiarire al più presto e cioè cosa sia l’Azienda Servizi Municipalizzati, quali siano i suoi compiti e come li deve gestire. Il Comune si è dotato a suo tempo di uno strumento, un “Ente strumentale”, e sempre il Comune ha assegnato dei servizi e trasferito dei servizi. Si parla invece adesso di un ente che “stacca fatture” ed è una interpretazione fuorviante della funzione di questo ente strumentale. L’Azienda deve incassare X e spendere Y, se va in attivo quell’attivo è del Comune, o meglio Asm dovrebbe investire in manutenzioni straordinarie, investimenti, fare nuovi ascensori e parcheggi, o fare la Ztl e ciò naturalmente sempre dentro i limiti dello Statuto. Se c’è un passivo in Asm, lo copre il Comune, quindi tutta questa storia degli allineamenti come se fosse una trattativa tra il Comune e l’azienda di un imprenditore privato o i preventivi che vengono fatti per lavori richiesti dal Comune è un qualcosa che esiste, non ha né capo né coda. Ho ascoltato la relazione del liquidatore e non ha fondamento, non c’è la base a sostegno di tale relazione. La svolta da dare, quando si andrà a porre fine alla liquidazione dell’azienda deve avere questa premessa. Asm va trasformata”.

Bolognari si è poi soffermato sul ticket dei parcheggi che Asm riscuote dal 2006 per conto del Comune. “E’ stato versato quel ticket? Nei giorni scorsi – ha detto il sindaco – c’è stato il rinvio a giudizio di due operatori del settore ricettivo che non avevano versato la tassa di soggiorno e quella tassa è esattamente la stessa cosa del ticket che a Taormina viene fatta pagare nei parcheggi comunali per i passeggeri delle auto e dei bus. Queste persone avevano incassato la tassa di soggiorno e non l’hanno poi riversata ma non è un problema contabile, bensì un reato penale in quanto ci si è appropriati di soldi che non erano loro. Quindi nel caso di Asm e Comune, non si può barattare e fare allineamento tra la riscossione del ticket e i presunti “dare” del Comune. Non ci può essere questo scambio: il trattenimento del ticket è reato penale, e si rischia anche il danno erariale. Bisogna rimettere a posto Asm. Asm non è il porto delle nebbie, è un cancro che si ingrossa sempre di più. La partita va chiarita, va rimessa in piedi una situazione stravolta”.

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