la baia di Naxos vista da Taormina

Il Consiglio comunale di Taormina ha approvato all’unanimità l’adesione della Perla dello Ionio all’Unione dei Comuni Naxos-Taormina. L’apposita delibera era arrivata in aula il 9 ottobre scorso per ratificare l’adesione di Taormina al sodalizio comprensoriale che già porta il nome di Taormina ma del quale paradossalmente sinora Taormina non ha mai fatto parte. Adesso si è arrivati alla votazione con il via libera dell’assemblea presieduta da Lucia Gaberscek all’ingresso nell’Unione.

“Taormina entra nell’Unione dei Comuni e dovrà esercitare ora concretamente il ruolo di ente capofila – ha detto il sindaco Mario Bolognari -. Si tratta di trovare adesso delle forme di collaborazione per avviare una gestione intercomunale di alcuni servizi. Mancanza di personale, di risorse finanziarie, nessun intervento da parte della Regione e dello Stato e trasferimenti che sono stati azzerati o quasi: tutti questi fattori hanno portato ormai ad una necessità assoluta ed anzi ineludibili da parte dei vari Comuni di fare fronte congiunto, fare sistema e consorziarsi”. Ad imporre il decentramento di alcuni servizi in un contesto di unione tra i vari centri abitati è ad esempio anche la carenza di personale in forza agli uffici comunali. “A Taormina, se verrà introdotta dal Governo la riforma della Quota 100, ci sono 17 unità che potrebbero andare in pensione nel 2019 e alcuni servizi non potranno più essere erogati in forma autonoma”, avverte il sindaco Bolognari.

Taormina, dunque, si va ad unire ad Comuni di Giardini, Castelmola, Letojanni, Gallodoro e Mongiuffi, e l’adesione verrà ratificata dal Consiglio dell’Unione che si riunirà per accettare questa novità e inserirà nello Statuto una modifica riguardante sia la richiesta presenza di Taormina che l’introduzione del numero di consiglieri spettanti alla Città di Taormina. E, in tal senso, a Taormina spetterà una rappresentanza di 6 consiglieri all’interno dell’Unione dei Comuni.

Tra i servizi che potrebbero essere interessati dalla riorganizzazione dell’Unione dei Comuni con l’ingresso di Taormina c’è quello del trasporto urbano, con i Comuni che potrebbero decidere di dotarsi di un servizio intercomunale. Potrebbe essere l’Asm di Taormina ad occuparsi di questo eventuale servizio di trasporto comprensoriale. Ma il discorso potrebbe anche riguardare altri ambiti come la Polizia locale, al cui riguardo il sindaco di Castelmola ha proposto che venga istituito un unico Comando dei Vigili Urbani per tutti i Comuni dell’Unione. L’idea, in definitiva, è quella di sancire un patto tra i 6 Comuni per guardare all’avvio di una gestione integrata di alcuni servizi forse già dal 2019 o al più tardi dal 2020 e per provare ad accedere con più facilità ad alcune opportunità economiche nell’ambito dei finanziamenti messi a disposizione dall’Europa.

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