una protesta della Fisascat Cisl

Fisascat Cisl e Cisl Messina hanno inviato una lettera al sindaco di Taormina Mario Bolognari per porre all’attenzione dell’Amministrazione comunale “la necessità di intraprendere dei provvedimenti volti ad una maggiore tutela dei lavoratori stagionali del comparto turismo, commercio e servizi che rappresenta la maggior parte della forza lavoro impiegata nel tessuto economico di questo territorio”. La nota è a firma di Pancrazio Di Leo (Segretario Generale Aggiunto Fisascat Cisl Sicilia), Tonino Genovese (Segretario Generale Cisl Messina) e Salvatore D’Agostino (Segretario Generale Fisascat Cisl Messina).

“Riteniamo che il Comune di Taormina possa fattivamente e concretamente contribuire alla tutela dei diritti dei lavoratori nell’ambito della prevista adozione di un nuovo regolamento per la concessione di spazi pubblici sul suolo comunale. Ciò a fronte dell’assegnazione di suoli alle numerose attività economiche che in diversi casi applicano ai lavoratori dipendenti accordi non rientranti nei contratti di lavoro (CCNL) sottoscritti dai sindacati confederali. Tali aziende adottano nei confronti del personale contratti non sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative ma da sigle minoritarie, negando ai lavoratori un adeguato versamento monetario, contributivo e fiscale in rapporto al vero impegno prestato ed anteponendo all’interesse legittimo del lavoratore il tentativo di trarre un maggiore profitto per l’azienda a discapito dei diritti del personale”.

“Pertanto si richiede che, in vista dell’adozione del nuovo regolamento dei suoli e nell’ottica del previsto rilascio di nuove concessioni sul territorio vengano adottati da questo Comune opportuni provvedimenti”.

“La scrivente ritiene, nello specifico, che le autorizzazioni del suolo pubblico e le eventuali riduzioni dei servizi e dei canoni comunali debbano essere subordinati alla integrale e totale applicazione da parte dei datori di lavoro, degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, nonchè di quelli regionali, territoriali e/o aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale e territoriale”.

“L’integrale rispetto degli accordi e dei contratti subordina il riconoscimento dei benefici economici e contributivi alla integrale applicazione della parte economica, normativa e obbligatoria degli accordi e dei contratti collettivi. L’adempimento di tale obbligo dovrà essere imprescindibile condicio sine qua non per il riconoscimento dei benefici concessi dalla Amministrazione locale alle parti datoriali”.

“Si richiede, inoltre, al fine di contrastare il proliferare di rapporti di lavoro irregolari, la disponibilità al possibile avvio di ulteriori iniziative da concertare che possono contribuire all’individuazione di irregolarità contrattuali nel medesimo comparto occupazionale. In previsione del preannuncio avvio delle Zone a Traffico Limitato, con un controllo computerizzato degli accessi a Taormina, questo sindacato auspica l’opportuno accertamento dell’effettivo orario di permanenza e sosta nei parcheggi comunali dei mezzi di proprietà dei lavoratori dei settori turismo, commercio e servizi, per appurare l’effettiva congruità temporale tra l’orario contrattuale di lavoro e gli orari in entrata ed uscita giornalieri dai parcheggi dei lavoratori”.

“Si riscontra, infatti, la difficoltà che i lavoratori hanno a dover dichiarare di effettuare degli straordinari per non correre il rischio di perdere il posto di lavoro. Si potrebbero, pertanto, porre in essere autorizzazioni a tempo, o eventuali altre forme di controllo, che costituirebbero un deterrente per lo sfruttamento di quei lavoratori che effettuano un carico di lavoro giornaliero ampiamente superiore a quanto indicato dal C.C.N.L. ed impossibilitati ad ottenere un compenso adeguato all’effettivo impegno prestato e un regolare versamento contributivo e fiscale”.

“Sottoponiamo, infine, all’attenzione di questa Amministrazione comunale la problematica della Naspi, in virtù della quale molti lavoratori stagionali rischiano di perdere l’accesso all’indennità di disoccupazione, e stanno andando incontro alle difficoltà determinate da un taglio del 50% del valore dell’indennità precedentemente percepita. A Taormina le strutture ricettive ad oggi non sono nelle condizioni di garantire un impiego superiore ai 6 mesi di lavoro, e i lavoratori sono così poi costretti ad affrontare, con le loro famiglie, un lungo periodo di non occupazione (che si contestualizza per lo più da novembre ad aprile) con sole 3 mensilità di Naspi”.

“Per questo proponiamo che una parte della tassa di soggiorno, che porta annualmente al Comune un introito di quasi 3 milioni di euro, venga destinato alla destagionalizzazione o all’aumento della stagionalità con aumento del periodo lavorativo e quindi diverrebbe un sostegno al reddito per le famiglie dei lavoratori. Si potrebbe, in particolare, togliere o ridurre la tariffa della tassa di soggiorno nel periodo di bassa stagione per gli imprenditori che nelle loro strutture amplieranno il periodo delle assunzioni del personale e decideranno di rimanere aperti nel periodo invernale, senza escludere per i medesimi delle forme di agevolazioni sul pagamento dei tributi al fine di sostenere gli operatori economici di “buona volontà” nella prospettiva di un allungamento della stagione turistica, per altro auspicata anche dall’Amministrazione comunale in carica”.

 

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