azione penale contro un hotel moroso

Il Comune di Taormina si costituisce parte civile in un procedimento penale a carico di una società di gestione di un noto resort di Taormina. Il procedimento verte sul mancato versamento alla casa municipale delle somme della tassa di soggiorno, che le varie strutture ricettive del comparto alberghiero ed extra-alberghiero presenti sul territorio sono state chiamate, a decorrere dal 1 gennaio 2013, a riscuotere per poi versare al forziere di Palazzo dei Giurati.

Nel caso specifico il Tribunale di Messina, sezione Giudice per le Indagini preliminari, ha notificato al Comune il 12 ottobre scorso l’avviso di fissazione dell’udienza preliminare per il prossimo 5 dicembre in relazione ad una richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Pm a carico di due gestori di una società che conduceva in affitto il resort.

L’accusa per i gestori dell’albergo resort a quattro stelle, sito nella zona a mare di Taormina, richiama presunti comportamenti “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in qualità di rappresentanti della società che conduceva in affitto la struttura alberghiera, il primo soggetto per il periodo che va dal 14 aprile al 31 dicembre 2014, ed il secondo soggetto per il periodo che va dal 11 marzo 2015 al 20 gennaio 2017, ricevendo in qualità di incaricati di pubblico servizio le somme dovute dagli ospiti a titolo di tassa di soggiorno al Comune di Taormina, se ne appropriavano omettendo di riversarle all’ente locale”.

Il Comune di Taormina ha pertanto riscontrato “la necessità di costituirsi parte civile nel procedimento penale, visto il danno subito dal mancato riversamento della tassa di soggiorno” nei periodi in oggetto per quanto concerne la struttura ricettiva in questione.

Proprio in questi giorni il Comune di Taormina sta cercando di intensificare le attività volte al recupero di altre somme che risultano non versate al forziere comunale. Nel corso dei cinque anni da quando venne istituita nel 2013 l’imposta di soggiorno, a causa di alcune strutture ricettive che non hanno versato le somme dovute all’ente locale, si è determinato un buco complessivo di circa 600 mila euro e alcune stanno procedendo a mettersi in regola per non incorrere nella stessa azione penale scattata in questo caso. Il Comune di Taormina nel 2018, quando mancano due mesi alla conclusione dell’anno, ha introitato sinora 2 milioni e 600 mila euro dalla tassa di soggiorno, una cifra che ha già pareggiato gli introiti del 2016 e 2017.

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