Nico Torrisi (presidente Uras Sicilia) e Italo Mennella (presidente AAT Taormina)

“I numeri dicono che la Sicilia è certamente tra le mete top del turismo internazionale. L’aspettativa di un’ulteriore crescita passa adesso anche dall’adozione di strumenti normativi efficaci per il contrasto dell’abusivismo e di tutte le forme di concorrenza sleale”. Lo afferma Nico Torrisi, presidente di Uras-Federalberghi Sicilia e amministratore delegato della Sac, la società di gestione dell’Aeroporto di Catania.

L’introduzione del CIR. “La recente sentenza del Tar Lombardia che ha respinto un ricorso contro l’avvio del Codice identificativo di riferimento per le strutture extra-alberghiere è in linea con le nostre aspettative – spiega Torrisi – e imprime un’accelerazione significativa nell’ottica di un percorso che ci auguriamo possa presto essere attuato in tutto il territorio nazionale, come per altro nelle intenzioni del Ministro Centinaio. Non siamo contrari né agli affittacamere né ai bed & breakfast, noi facciamo solo una battaglia contro l’abusivismo che va a colpire tutti gli operatori economici regolari e che nel tempo ha fatto registrare una crescita esponenziale del numero di strutture ricettive fantasma”. “Sulla deregulation attuale – continua Torrisi – auspichiamo l’adozione di regole certe che facciano fronte al problema in termini mirati e che vengano applicate andando ad incidere con efficacia su questo fenomeno”.

Sinergia con Pappalardo. Torrisi evidenzia il rapporto di collaborazione che si è instaurato con l’assessorato al Turismo: “Con l’assessore Sandro Pappalardo c’è piena sintonia ed abbiamo avviato un dialogo costruttivo. Abbiamo apprezzato la sua disponibilità e la sua schiettezza nel contesto del confronto programmatico intrapreso tra le parti. Ora bisogna trasferire in sede parlamentare queste premesse essenziali e dare seguito alle stesse nell’interesse non soltanto di un intero comparto produttivo ma anche dei tanti siciliani che lavorano con onestà e sacrificio nel settore del turismo. Chiediamo il rispetto delle regole in un contesto nel quale si ravvisa la presenza di circa 10 mila strutture abusive presenti sui vari portali on-line e che vendono un prodotto senza averne i titoli”.

Le presenze turistiche in Sicilia. Il presidente di Uras si sofferma sui dati annuali delle presenze turistiche: “La Sicilia è una delle destinazioni principali del turismo internazionale. Da Taormina a tutte le altre realtà dell’isola ci sono tante località che attraggono visitatori da ogni parte del pianeta. Sentiamo però parlare dello stesso numero di presenze turistiche in Sicilia da ormai da dieci anni e una riflessione è d’obbligo. Se poi ci sono invece milioni di passeggeri registrati dai sistemi di trasporto e quindi tanta gente in più di cui si ha un riscontro ben preciso, allora c’è un paradosso che la dice lunga sull’abusivismo. Tutta questa gente in più dove va? Che fine ha fatto? Non è difficile presumere che parecchi visitatori vengano attratti in delle strutture abusive”.

La nuova legge sul turismo. “Noi speriamo e siamo convinti – conclude Torrisi – che si possa fare una nuova legge sul turismo e vogliamo che l’Ars faccia proprio un dispositivo che sia nell’interesse trasversale di tutte le aziende che operano correttamente nel mondo del turismo”.

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