i bus dell'Azienda Servizi Municipalizzati

Arriva in Consiglio comunale l’iter per salvare e regolarizzare le linee urbane gestite da Asm per il collegamento tra il centro storico di Taormina e le frazioni. Si tratta di linee che erano state a rischio soppressione, per l’assenza delle apposite autorizzazioni, e sulle quali adesso la Regione (assessorato alle Infrastrutture) ha dato modo di far rimanere in vigore il servizio. Per questo il Civico consesso verrà chiamato martedì 30 ottobre, con apposito odg aggiuntivo, a deliberare due proposte riguardanti “l’istituzione della linea comunale stagionale Taormina-Trappitello” e “l’istituzione della linea comunale stagionale Taormina-Trappitello”, sulla base dell’art.47 della legge regionale n.5 del 2014, e relative tariffe.

In sostanza, le linee che nell’iter specifico vengono definite “stagionali” sono poi in effetti operative nell’arco di tutto l’anno ma occorre che venga messo un primo punto su un’apposita procedura. Asm, e quindi anche il Comune, ha respinto invece al momento la proposta che era arrivata da Interbus, con l’azienda di trasporto ennese che si era dichiarata disponibile a rilevare le linee quindi il servizio in atto sul territorio.

Intanto, sempre all’Asm è corsa contro il tempo per non perdere un finanziamento del Ministero Infrastrutture sul trasporto urbano. L’Azienda Servizi Municipalizzati è costretta, infatti, a sperare che all’imminente gara per l’acquisto di quattro autobus urbani di classe europea si presenti almeno una ditta interessata, altrimenti andranno in fumo 503 mila euro di contributo statale. Le offerte per la procedura con base d’asta fissata a 420 mila euro (105 mila euro a bus e compreso il servizio di manutenzione) sono attese entro il 6 novembre, l’apertura delle buste avverrà poi il giorno successivo. La municipalizzata ha rimarcato che “entro il 15 dicembre 2018 occorre definire e trasmettere i contratti di acquisto e fornitura alla Regione, pena la perdita del finanziamento”.

Se dovesse andare deserta la gara, non ci sarebbero, insomma, i tempi per indire una nuova procedura e fare un altro tentativo. Si tratta di una particolare tipologia di veicolo la cui produzione è effettuata soltanto da poche industrie”. C’è un precedente poco incoraggiante perché la prima gara, l’11 maggio scorso è andata deserta. Asm a suo tempo, per il servizio pubblico è risultata assegnataria di cinque nuovi mezzi del costo di 630 mila euro a valere su fondi resi disponibili dal Dipartimento Infrastrutture e Trasporti. Il contributo statale è destinato a coprire il 60% (circa 503 mila euro) del costo complessivi mezzi, mentre è a carico della società beneficiaria la copertura della rimanente quota e dell’Iva.

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