il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

Il Comune di Taormina si costituirà parte civile contro l’aggressore dell’ispettore di Polizia locale. Lo ha reso noto il sindaco Mario Bolognari che preannuncia così una dura presa di posizione dell’ente locale nella drammatica vicenda che ha interessato l’ispettore Giuseppe Cacopardo, aggredito la sera del 14 maggio scorso da un 36enne di Giardini, adesso tratto in arresto dai Carabinieri di Taormina a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana e ritenuto responsabile dei reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, calunnia, detenzione e porto abusivo di arma bianca.

“Intendo esprimere la soddisfazione dell’Amministrazione comunale di Taormina – afferma il sindaco Bolognari – per l’arresto eseguito nelle scorse ore su ordine del magistrato nei confronti dell’aggressore dell’ispettore Cacopardo. Taormina rifiuta la violenza e non accetterà mai comportamenti del genere. Il Comune di Taormina si costituirà parte civile nel procedimento penale e starà vicino al dipendente che ha fatto il proprio dovere”.

L’arresto scaturito da una complessa attività di indagine effettuata dai Carabinieri e dalla Polizia locale è arrivato a qualche mese di distanza dall’episodio che vide Cacopardo nella circostanza minacciato con un coltello a serramanico e nei confronti del quale venne lanciato un bicchiere di vetro in viso, che gli ha causato delle lesioni e un danno permanente del vitreo con riduzione del visus. Inoltre, contro Cacopardo vennero sferrati dal suo aggressore due pugni, di cui uno alla nuca e uno all’occhio sinistro. L’arrestato è ora accusato anche di calunnia per avere sporto, pochi giorni dopo il fatto, una denuncia-querela che secondo la indagini degli inquirenti verrebbe smentita dalle risultanze investigative.

“Saremo vicini all’ispettore Cacopardo – aggiunge il sindaco Bolognari – e chiediamo giustizia a nome di tutti i cittadini taorminesi”. L’ispettore Cacopardo, rimasto in ospedale per tre mesi e mezzo, ha subito un danno permanente con la perdita del 50% della vista da un occhio e oggi svolge lavoro in ufficio, non potendo più effettuare servizi esterni.

© Riproduzione Riservata

Commenti