Pronto Soccorso di Taormina
Pronto Soccorso di Taormina

In attesa del potenziamento con i rinforzi all’organico, arriva una notizia positiva sul Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. Sono state finalmente installate, infatti, le telecamere di videosorveglianza del reparto. L’iniziativa che era stata preannunciata nei mesi scorsi dal direttore generale dell’Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna, è così arrivata a compimento.

La relativa procedura è stata portata avanti sulla base di una convenzione con la Consip e la ditta incaricata ha avviato ora le attività di montaggio delle telecamere che dovrebbe consentire un passo in avanti di rilievo nel necessario rafforzamento delle misure di sicurezza di un reparto che è punto di riferimento del San Vincenzo, e che ogni anno fa registrare circa 26 mila accessi (nel 2018 dopo i primi 10 mesi gli accessi sono già oltre 21 mila) e dove, soprattutto, si verificano delle intemperanze che mettono a rischio l’incolumità di medici, infermieri e del personale del reparto oltre che dei cittadini stessi che si trovano nel presidio di contrada Sirina. L’iter procedurale per le telecamere al Ps dell’ospedale di Taormina rientrano in un contesto più ampio concernente la prevista attivazione dei sistemi di videosorveglianza in tutti i Pronto Soccorso dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina.

A Taormina, da tempo ormai il personale medico ed infermieristico del reparto diretto dal dott. Mauro Passalacqua fa i conti con dei tentativi di aggressione ed atti vandalici soprattutto nelle ore notturne. Le telecamere, a questo punto, potranno essere un valido supporto in un reparto dove in diversi casi si creano lunghe attese per gli utenti e si determina un clima di tensione che in qualche circostanza si traduce poi in deprecabili comportamenti violenti verso gli operatori medici.

Quando si è prospettata la possibilità di installare le telecamere, si sono detti subito favorevoli all’iniziativa avviata dall’Asp diversi sindacati, tra cui la Uil-Fpl, il Nursind (sindacato delle professioni infermieristiche) e lo Snami Messina (Sindacato Nazionale Medici Italiani), ritenendo che la necessità di installare un sistema di sicurezza al Pronto Soccorso debba essere ritenuta una priorità in senso assoluto e che non ci poteva essere in un caso del genere una problematica di privacy.

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