Gianpiero D'Alia

Tra le varie liquidazioni di pagamento delle parcelle agli avvocati che hanno difeso il Comune di Taormina nei contenziosi che interessano l’ente locale, spunta anche un nome di rilievo: c’è, infatti, anche Gianpiero D’Alia, ex ministro del Governo Letta ed ex sottosegretario di Stato all’Interno del Governo Berlusconi, deputato messinese eletto per tre legislature alla Camera e una volta al Senato, già presidente dell’Udc ed esponente di spicco dei centristi in Sicilia.

Con determinazione Dirigenziale n. 226 del 22 ottobre scorso il Comune di Taormina ha liquidato due fatture a D’Alia di 5 mila 836,48 euro e la somma di 2.918,24 euro (Iva compresa al 22%) per “l’attività professionale svolta” nei giudizi promossi da due privati contro il Comune di Taormina.

L’incarico in oggetto è stato conferito all’ex parlamentare con determina dirigenziale n. 97 del 31/05/2018 con cui è stato conferito incarico all’avvocato D’Alia “per costituirsi in giudizio avverso i ricorsi al Tar di Catania”. In quella occasione il Comune ha assunto relativo impegno di spesa (n. 816/2018 alla Missione 1 Programma 0102 macro-aggregato 1,3.) per l’importo di 11 mila 672,96 euro.

Sono state quindi emesse dall’incaricato due fatture elettroniche il 29/06/2018 rispettivamente di 5 mila 836,48 euro e di 2 mila 918,24 euro (Iva compresa), acquisite al protocollo di Palazzo dei Giurati il 21 settembre scorso.

Il Tar, con due apposite ordinanze, ha rigettato i ricorsi contro il Comune e ha accolto “le tesi
formulate dal Comune resistente”.

D’Alia, ricordiamo, non si è ricandidato in Parlamento alle elezioni politiche del 2018 ed è tornato a svolgere la professione di avvocato cassazionista. Attualmente è presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali.

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