la sede del Tar di Catania

Finisce al Tar di Catania lo scontro tra il Comune di Taormina e una farmacia di Trappitello sui paletti “salva pedoni” posizionati lo scorso 21 settembre dall’ente locale in Via Francavilla (la SS185). Nelle intenzioni del Comune, i dissuasori di sosta sulla sede erano stati collocati ritenendo così di evitare la sosta selvaggia dei mezzi e quindi un pericolo per chi transita a piedi ma anche con i mezzi su due e quattro ruote.

La titolare della farmacia, davanti alla quale sono stati posti i paletti, si oppone però a quanto posto in essere dal Comune e ha chiesto l’annullamento, e intanto la sospensione, dell’ordinanza emessa dal Comando di Polizia locale il 19 febbraio 2018. Il ricorso è contro il Comune e nei confronti di Anas, sollevando il problema che l’ente locale avrebbe agito “senza attendere il nulla osta di Anas”.

Nel richiamare che l’ente ha atteso “oltre sette mesi dall’adozione dell’ordinanza per installare i dissuasori”, viene denunciata “l’assoluta illegittimità” degli stessi, ritenendo sia stati causati “notevoli danni e pregiudizi all’attività della farmacia”, e lamentando che “l’ordinanza non è mai stata comunicata o notificata”.

Sul provvedimento che viene definito “palesemente illegittimo”, viene proposto ricorso ritenendo vi sia stato un “notevole restringimento della carreggiata (oltre un metro) con conseguente disagio e pericolo alla circolazione stradale, come nel caso del passaggio contemporaneo di due bus e/o mezzi pesanti nell’unico asse viario che collega i Comuni della Valle Alcantara, che rischiano di restare bloccati e congestionare il traffico della zona”. Vengono contestati al Comune “i danni subiti da tutta l’utenza pubblica e dall’attività aumentano giorno dopo giorno”, con “difficoltà per gli utenti (specie i disabili) a posteggiare nelle vicinanze per usufruire della farmacia ed acquistare ad esempio le pesanti bombole di ossigeno medicale”. Per il ricorrente “si tratta di un’attività che serve non solo la zona di Trappitello ma anche i Comuni limitrofi e l’utenza di passaggio nella SS185.

Il Comune ora dovrà difendersi al Tar ed è probabile che lo faccia proponendo l’opposta linea di pensiero secondo cui si sarebbe reso necessario delimitare il tratto in oggetto per il passaggio dei pedoni, dando, in sostanza, uno strumento per la sicurezza dei cittadini e per evitare il parcheggio non autorizzato di mezzi che transitano in zona.

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