il sindaco Mario Bolognari e Radio Valle Alcantara

“Sull’allerta meteo spiegheremo quanto prima ai cittadini di Taormina l’esatto stato delle cose e dunque come funziona questa comunicazione che sempre più spesso viene posta in essere in occasione delle giornate di maltempo. Purtroppo la verità è che sempre più spesso le responsabilità poi ricadono su di noi sindaci. Siamo noi ad essere chiamati a valutare, di volta in volta, se tenere le scuole aperte o disporne la chiusura ma la chiusura delle scuole, di fatto, non risolve il problema”. Così il sindaco di Taormina, Mario Bolognari apre nuovi spunti di riflessione sulla questione dell’allerta meteo, che chiama proprio gli amministratori dei Comuni ad assumersi la responsabilità di chiudere i plessi scolastici o tenerli in presenza in occasione di condizioni meteo avverse.

I primi temporali autunnali hanno subito riproposto in primo piano un problema di difficile soluzione, dove si fa sempre più sottile il confine tra una scelta piuttosto che un’altra può salvare la vita ai cittadini – nello specifico ai bambini – o ma può anche metterla a repentaglio. A volte capita persino che un sindaco di un Comune decida di chiudere le scuole, e un altro sindaco di un centro abitato a pochi chilometri di distanza sceglie invece di tenerle aperte: valutazioni opposte che poi suscitano polemiche sulle discrasie nelle valutazioni del caso. Ma chi può dire se un sindaco fa bene o fa male a decidere in un senso piuttosto che un altro?

Il vero elemento centrale, la prevenzione e l’informazione dei cittadini, per educarli a comportamenti prudenti e responsabili, passa troppo spesso in secondo piano. Ed è su questo che si sofferma, invece, il sindaco di Taormina.

“L’elemento fondamentale per proteggere i cittadini – afferma il prof. Bolognari – è certamente la prevenzione e non si fa prevenzione con la chiusura delle scuole. “Per altro, forse non tutti sanno che allo stato attuale delle cose non è obbligatorio chiudere nemmeno in presenza delle situazione di allerta rosso, quando cioè vi sono potenzialmente le peggiori previsioni meteo. Per questo credo sia opportuno, almeno da parte nostra, informare i cittadini su come funziona esattamente l’allerta meteo e sui comportamenti da osservare. Allertare i cittadini deve avere un significato prioritario rispetto agli altri: informare la gente e far comprendere quali comportamenti tenere nelle circostanze di pericolo atmosferico, l’importanza di essere prudenti e di valutare come muoversi quando viene dichiarato l’allerta meteo”.

“Io non rischio”. A Taormina un’importante occasione per evidenziare la necessità di fare prevenzione è emersa domenica scorsa quando Comune di Taormina e l’associazione di protezione civile taorminese “Radio Valle Alcantara” hanno dato vita ad una giornata di informazione al cittadino sui rischi a cura della Protezione civile. L’attenzione è stata, infatti, puntata sulle buone pratiche di comportamento da seguire a tutela della pubblica e privata incolumità. Gli uomini di Radio Valle Alcantara rappresentano ormai da tanti anni un punto di riferimento per la comunità di Taormina, e sono ritenuti insomma gli “angeli custodi” della città in occasione di fenomeni atmosferici avversi. Ad accoglierli in Comune c’erano nell’occasione il sindaco Bolognari ed il vicecomandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti. Il tutto si è inquadrato nel contesto della campagna nazionale “Io non rischio” promossa dal Dipartimento di Protezione Civile che prevede la conoscenza e la diffusione delle buone pratiche di protezione civile in circostanze come alluvioni, terremoti e maremoti.

Educare ai giusti comportamenti. Durante le situazioni di emergenza più frequente come quelle dell’alluvione è stato rimarcato, ad esempio, per chi si trova in un luogo chiuso come sia da evitare di scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro i propri beni, e la necessità di evitare anche di trovarsi in ascensori che possono bloccarsi. E’ stata sottolineata l’importanza di aiutare gli anziani e le persone con disabilità ed altri aspetti pratici come quello di chiudere il gas e disattivare l’impianto elettrico, evitando di bere acqua dal rubinetto che potrebbe essere contaminata. Allo stesso tempo, per chi si trova all’aperto è importante evitare di stazionare in zona allagate, ed evitare di trovarsi in dei pendii che potrebbero franare, o più comunemente va prestata attenzione a voragini, buche e tombini aperti. E’ emerso, inoltre, che bisogna limitare l’uso del cellulare per tenere libere le linee e facilitare i soccorsi. Ma soprattutto è essenziale seguire le indicazioni fornite dalle autorità del territorio.

 

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