Eruzione Etna, il conto alla rovescia è partito per gli esperti ma anche per gli escursionisti. Nemmeno la paura di un sisma ferma gli escursionisti che in queste ore si stanno scatenando e si preparano a raggiungere l’Etna per godere dello spettacolo di una nuova eruzione che, stando alle previsioni, si preannuncia pari a quelle più intense del passato.

Gli escursioni siciliani e italiani, ma soprattutto gli stranieri, non sembrano volersi fermare nemmeno al cospetto dei fattori di rischio che stanno emergendo dai rilievi di alcuni studiosi e che consiglierebbero prudenza prima di recarsi dalle parti del vulcano più dominante della placca euroasiatica.

Il vero “fattore x” è la forza devastante del materiale che si troverebbe attualmente nella camera magmatica e che potrebbero sprigionarsi da un momento all’altro verso l’esterno. Secondo l’Ingv si prevede una importante ripresa dell’azione eruttiva, ed in questa fase il serbatoio magmatico contiene 50-60 milioni di metri cubi che risaliranno per essere eruttati. Per fare un riferimento: l’eruzione Etna del 2002 di Nicolosi, partita dalle fratture originatesi poco sopra l’area del Rifugio Sapienza, ma con fratture anche a Piano Provenzana, era stimata di 100 milioni di metri cubi di magma, mentre quella del 1992-93 di Zafferana, la più violenta dopo quella storica del 1669, produsse 350 milioni di metri cubi di lava.

Ma nonostante tutto, in queste ore si sta letteralmente scatenando una vera e propria “febbre da Etna” con numerosi escursionisti che in privato o attraverso agenzie si stanno muovendo per raggiungere il vulcano. Turisti di nazionalità russa, ma anche tedeschi, inglesi e francesi e di diverse altre nazionalità si stanno organizzando, a qualsiasi costo vogliono assistere allo spettacolo senza eguali del vulcano in eruzione. Eruzione Etna significa per gli escursionisti è sinonimo di evento imperdibile. Il richiamo del fascino della natura nella sua forma più potente sembra anestetizzare persino il senso di paura che pure le notizie sull’Etna stanno indubbiamente suscitando per il rischio di un sisma nell’isola.

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