l'ospedale San Vincenzo di Taormina

“Il nuovo piano sanitario non ha fatto significativi danni all’ospedale di Taormina o almeno non quelli che si temevano ma è anche vero che qualche motivo di preoccupazione c’è e bisognerà tenere alta l’attenzione su problematiche che permangono e su altre che si creeranno”. Lo evidenzia la responsabile territoriale di Cittadinanzattiva, Tina Polonia che si e’ soffermata sulla situazione del presidio di contrada Sirina alla luce della riorganizzazione della rete sanitaria prevista dal Governo regionale. Il quadro che si prospetta e’ in chiaroscuro con qualche reparto che si avvia ad sostanziale ridimensionamento come Urologia ed Ematologia ed è su questi che sofferma la propria attenzione la responsabile di zona del Tribunale dei Diritti del Malato.

“In linea generale si può dire che poteva certamente andare peggio e che Taormina manterrà per la maggior parte la piena funzionalità dei suoi reparti ma ci sono alcuni aspetti da rivedere e che destano doverosa preoccupazione.

“Il reparto di Urologia – afferma la dott.ssa Polonia – verrà ulteriormente depotenziato con questo piano a soli 6 posti letto e ciò significa che uno dei reparti storici del San Vincenzo sarà limitato in termini assoluti nelle sue potenzialità. Non viene tenuto in considerazione il fatto che si parla di un reparto strategico che si inquadra in una popolazione vasta, un intero comprensorio che va dalla zona ionica al versante alcantarino e sino anche all’etneo. Tanti comuni con una popolazione che avrà a disposizione soli 6 posti letto. Chi ha bisogno di cure dove andrà? Probabilmente in altri ospedali e in altre regioni italiane”.

“Ematologia – continua la responsabile del Tribunale del Malato – verrà declassata a unità semplice e si ridurrà in pratica a livello ambulatoriale. Appare paradossale anche questa decisione perché nonostante si parli di un reparto di soli 10 posti letto va comunque ritenuto tra i più efficienti nel panorama di quelli che esistono in Sicilia. E’ un controsenso che si vada a colpire questo reparto. Anche qui bisognava tenere conto della vasta popolazione che viene servita da questa unità operativa”.

Per l’ospedale di Taormina, ricordiamo, il piano dell’assessorato regionale alla Salute prevede 179 posti letto (in precedenza erano 186) Nel dettaglio, nel documento ora all’esame del Ministero, su Taormina si prevedono i seguenti posti: Chirurgia generale 22; Medicina generale 20; Ortopedia e traumatologia 14; Astanteria 16; Cardiologia 16; Neurologia 0; Oculistica 0; Ostetricia e ginecologia 14; Otorinolaringoiatria 8; Pediatria 4; Psichiatria 15; Urologia 6; Terapia intensiva 8; Oncologia 14; Terapia intensiva neonatale 2; Cardiochirurgia pediatrica 0; Ematologia 10; Nefrologia 8; Unità coronarica 8; Neonatologia 8; Pensionanti 3; Terapia del dolore 2.

Il Tribunale dei Diritti del Malato ribadisce poi “l’importanza di confermare in via definitiva la presenza del Ccpm a Taormina, a fronte di un investimento fatto a suo tempo dalla Regione e dei risultati di rilievo che ha fatto registrare questa struttura”. Il TdM rimarca anche l’irrisolta questione della mancanza di una sede al San Vincenzo: “La nostra sede a suo tempo ci è stata tolta e non ci è stata più restituita. Non abbiamo un punto di accoglienza in ospedale e non possiamo nemmeno affiggere dei volantini per segnalare la nostra presenza. Ma soprattutto non possiamo ricevere i tanti pazienti che potrebbero e vorrebbero usufruire della nostra assistenza”.

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