il Comune di Taormina potrebbe installare delle fototrappole

Il piano di riorganizzazione della raccolta differenziata avviato dal Comune di Taormina in queste settimane potrebbe presto far registrare una interessante novità nel contrasto agli “indisciplinati” che continuano ad ignorare le indicazioni dell’ente locale sulle modalità di conferimento della spazzatura. Si verificano, infatti, ancora diversi casi di conferimenti “non conformi”, che costringono spesso gli operatori alla relativa apposizione ai sacchetti dell’etichetta che certifica l’impossibilità di ritirare buste e sacchetti. In alcune circostanze, insomma, la differenziata non viene fatta o viene confusa senza dividere l’indifferenziata ad esempio dall’umido. Episodi che allontanano poi il Comune dal traguardo del 35% di raccolta, ineludibile per non dover andare a conferire all’estero i rifiuti.

A novembre scatteranno le multe per i trasgressori e verrà emessa la nuova ordinanza sindacale che manderà in archivio quella vigente dell’agosto 2015, si era ipotizzato l’impiego di ispettori ambientali, volontari dediti insomma a controllare le operazioni di conferimento. Ma anche qui, come con le Ztl previste dal 2019, la svolta potrebbe prevedere l’impiego di un “occhio elettronico”. Si parla cioè della dislocazione in paese di fototrappole mobili per prevenire e reprimere le violazioni ambientali e stradali. E’ un sistema che consente un maggiore controllo del territorio e di cui si sono già dotati altri comuni italiani, e tra i più recenti anche Santa Teresa di Riva che si è mossa in sinergia con la Polizia Metropolitana.

I dispositivi possono fare sia delle riprese con sequenze di immagini ed al contempo anche realizzare dei video in alta definizione: in questo modo si possono avere tutti gli elementi relativi sia alla condotta punibile che all’identità dei trasgressori. Le fototrappole potrebbero essere nascoste in diversi punti del centro e delle frazioni, anche potendole spostare, per tenere sotto controllo punti particolarmente esposti al rischio di abbandono dei rifiuti o dove si registrano più spesso episodi di errato conferimento o abbandono indiscriminato di rifiuti.

Potrebbe, in questo modo, esserci un controllo sul rispetto degli orari di conferimento, lì dove spesso diversi utenti depositano la spazzatura fuori da quanto stabilito, rischiando di vanificare l’opera di accoglienza verso i tanti turisti e l’efficacia della differenziata.

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