Impregilo conquista il Texas e ora può mettere in ginocchio Taormina

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    Pietro Salini, amministratore delegato di Impregilo

    Sale la preoccupazione a Taormina per gli sviluppi imminenti del lodo parcheggi che contrappone ormai da oltre un ventennio il Comune siciliano al colosso Impregilo. L’udienza in Cassazione sarà fissata nel 2019 ma già in settimana entrante è attesa la sentenza al Tribunale di Messina sul ricorso presentato dal Comune di Taormina in opposizione al giudizio emesso nei mesi scorsi dalla Corte d’Appello che aveva dato ragione a Salini-Impregilo riconoscendo al colosso delle costruzioni l’efficacia del decreto ingiuntivo da 28 milioni di euro intrapreso a suo tempo nei confronti dell’ente locale taorminese. La casa municipale spera nel buon esito dell’udienza del 24 settembre scorso e si augura, dunque, che venga accolta l’istanza di sospensione della sentenza d’Appello.

    Come si ricorderà, il Comune di Taormina nel 2010 aveva invece ottenuto dalla Corte di Cassazione lo stop alla richiesta di 23 milioni di euro avanzata dalla multinazionale delle costruzioni (che aveva già ottenuto giudizio favorevole in primo e secondo grado) con relativa decisione allora della Corte Suprema di far celebrare un nuovo procedimento giudiziario in Corte d’Appello. L’esito del più recente giudizio al Tribunale di Messina è stato però è negativo e adesso l’opposizione a quella sentenza diventa uno spartiacque cruciale per il destino del Comune di Taormina.

    Se non dovesse essere accolto il ricorso in appello, il Comune subirebbe un colpo durissimo che spingerebbe di nuovo la città sull’orlo del dissesto. Tutto ciò proprio alle porte del 2019, con l’iter di predissesto ancora in atto e un piano di riequilibrio da rivedere, e con il bilancio di previsione 2019 da approntare nei primi mesi del nuovo anno a quel punto in condizioni a dir poco complicate. Impregilo, in caso di ennesimo giudizio favorevole, batterebbe subito cassa alla tesoreria per introitare i 28 milioni di euro già pretesi con apposito precetto lo scorso aprile. La querelle in atto da oltre 20 anni, proseguirà ancora per diverso tempo, visto che tra il 2019 e il 2020 si andranno a dirimere altri due ricorsi presentati dal Comune, presso la Cassazione, sia per cercare di bloccare gli effetti della decisione della Corte d’Appello, sia per arginare l’esecuzione dell’atto di precetto posto in essere da Impregilo.

    Nel piano di riequilibrio che il Comune ha posto a suo tempo al vaglio del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti sono stati stimati 18 milioni di euro di debiti complessivi da ripianare in 29 anni ed era stato quantificato solo in 5 milioni di euro (somma per sentenza già passato in giudicato) l’importo dovuto ad Impregilo. Quell’importo rischia ora di dover aumentare di ulteriori 28 milioni, che comprensivi di rivalutazioni potrebbero addirittura arrivare a 40 milioni.

    Il lodo con Taormina arriva al bivio finale mentre Impregilo sta chiudendo una impressionante sequenza di affari in giro per il mondo e sta andando alla conquista del mercato americano. Dopo la commessa da 253 milioni di dollari vinta in Florida dalla controllata Lane per costruire la strada Wekiva Parkway, Salini-Impregilo ha appena firmato infatti un accordo con Texas Central per lo sviluppo del progetto per la linea ad alta velocità in Texas. Salini Impregilo svilupperà le attività di progettazione della ferrovia super veloce tra Houston ed il Texas del Nord, e opererà come leader del consorzio per i lavori di ingegneria civile, per la realizzazione di 240 miglia della linea. L’azienda è da tempo interessata a prendere parte alla sfida per portare la ferrovia ad alta velocità in Texas, come fatto in altri Paesi, come l’Italia, dove ha costruito gran parte del sistema ferroviario ad alta velocità.

    Gli Stati Uniti sono il principale singolo mercato di interesse, dove il gruppo ha una presenza consolidata per grandi infrastrutture come autostrade e ponti, ed è molto interessato a crescere anche nel settore delle ferrovie e in particolare dell’alta velocità, per il potenziale di crescita del settore negli Stati Uniti. Salini Impregilo nel settore dell’alta velocità, ha realizzato in Italia alcune delle tratte più importanti come la Torino-Milano, la Bologna-Firenze e la Firenze-Roma, oltre al Tunnel del Gottardo, e ha in corso progetti come l’alta velocità Milano-Genova e il tunnel del Brennero. Tra le opere realizzate dal gruppo nel più ampio settore dei trasporti anche grandi progetti a livello mondiale, come l’espansione del Canale di Panama. Taormina, insomma, sta lottando contro un titano che appare sempre più difficile da superare e che a giorni potrebbe infliggere un colpo durissimo alle casse del Comune siciliano.

     

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