Sala operatoria del Ccpm di Taormina
Sala operatoria del Ccpm di Taormina

Si va delineando in via definitiva l’assetto dell’assistenza sanitaria per la cardiochirurgia in Sicilia con un doppio centro, uno per la Sicilia Occidentale a Palermo, prossimo alla riapertura, ed uno a Taormina, il Ccpm, già esistente e ad un passo dalla conferma a lungo termine.

E’ di queste ore la notizia del centro che sta per essere riattivato a Palermo. La sua chiusura risale al 2010 ma ora è pronto a riaprire i battenti in veste del tutto nuova e rinnovata. Tornerà operativo da qui ad un anno il reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Civico di Palermo. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza. Diciassette posti letti ospiteranno i GUCH, Grown up Congenital Heart, ovvero gli adulti affetti da cardiopatie congenite. Il reparto palermitano avrà anche una sezione dedicata alla terapia intensiva dotata di dispositivi di rianimazione di ultima generazione.

La riapertura di Palermo non sarà però sinonimo di chiusura a Taormina. Non può e non deve esserci antagonismo tra due realtà differenti (anzi potenzialmente complementari), chiamate entrambe al difficile ruolo di servire l’utenza di territori diversi. Il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo, al momento in fase di prorogatio sino all’estate del 2019, consoliderà la sua presenza presso l’ospedale San Vincenzo di Taormina. Il centro avviato in forma temporanea nell’autunno 2010 nelle more di una svolta a Palermo, è diventato, nel tempo e attraverso le varie dinamiche, una presenza radicata e strategica nella rete sanitaria siciliana, con riverberi assistenziali che si sono ora estesi sino alla Calabria.

Nelle prossime settimane verrà firmata la convenzione tra Regione Siciliana e Regione Calabria che farà del Ccpm il polo di riferimento non soltanto per l’area orientale della Sicilia ma anche per tutta l’utenza proveniente dalla Calabria. Di fatto sono già tante le famiglie che portano i loro bambini in cura al Ccpm di Taormina ma il rapporto tra le due regioni verrà disciplinato sul piano formale con un’assunzione economica e strategica condivisa di oneri per consolidare questo collegamento.

Lo scenario che si prospetta all’orizzonte, non appena verranno formalizzate le nomine dei nuovi commissari Asp in Sicilia, e dunque anche a Messina, esula dalle dinamiche di Palermo. Si va verso la ratifica immediata della convenzione tra Sicilia e Calabria per il Ccpm. Poi inizieranno i contatti che potrebbero portare ad una estensione pluriennale del rapporto tra la Regione Siciliana e il Bambino Gesù di Roma, intenzionato a proseguire la sua permanenza a Taormina, dove in questi anni l’equipe medica dell’ospedale romano ha salvato tante vite e si è dimostrata all’avanguardia della lotta alla molteplici patologie che affliggono i piccoli pazienti cardiopatici.

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