la stazione ferroviaria di Taormina-Giardini Naxos

In attesa dell’alta velocità, che chissà quando e se mai arriverà, il Sud è al centro dei programmi di investimento di Rfi-Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Le risorse del primo anno del Contratto di Programma 2017-2021, in corso di approvazione, prevedono infatti che il 45% degli investimenti – circa 6 miliardi – sia destinato a opere nel Mezzogiorno, portando al 34% la percentuale degli investimenti complessivi in corso nel Sud Italia”. I progetti interesseranno anche la Provincia di Messina con il previsto raddoppio ferroviario della linea Messina-Catania ed in particolare gli interventi in agenda tra Giampilieri e Fiumefreddo ed in questa ottica Taormina diventerà punto strategico di rilievo delle tratte con le due stazioni previste: “Taormina Madonnina” e “Taormina Sud-Giardini-Alcantara” i cui cantieri dovrebbero scattare nel 2020.

Intanto, RFI precisa e chiarisce il contenuto di un passaggio dell’audizione dell’AD Maurizio Gentile. “Durante l’illustrazione del Contratto di Programma 2017-2021 – precisa una nota – non sono state espresse opinioni sull’Alta Velocità al Sud quanto piuttosto sulle diverse tipologie di realizzazione utilizzate fino ad oggi, che prevedono linee specializzate per diverse categorie di treni. Le nuove linee, invece, dovranno essere realizzate in modo da portare benefici a tutti i treni, sia sul breve che sul lungo tragitto”.

“RFI sta già lavorando a numerosi progetti di velocizzazione e potenziamento, che permetteranno di ridurre i tempi di viaggio tra le principali città del Meridione. Così, al completamento dei lavori si potrà andare da Napoli a Bari in due ore e da Roma a Reggio Calabria in poco più di quattro ore, ossia lo stesso tempo di percorrenza previsto tra la Capitale e Torino. Inoltre, gli interventi in corso in Sicilia consentiranno di collegare Palermo e Catania in poco meno di due ore. Si tratta di velocizzazioni – conclude la nota – che permettono di ottimizzare gli investimenti previsti, producendo ricadute positive per tutti i cittadini, in tempi notevolmente più brevi rispetto a quelli che sarebbero necessari per opere più complesse e impattanti”.

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