Il Capalc di Taormina
Il Capalc di Taormina

Il Comune di Taormina vuole fare cassa con la dismissione di almeno un bene del patrimonio inutilizzato. Tra gli immobili che vengono valutati per la vendita c’è il Capalc, l’incompiuta scuola convitto albergo di contrada S.Antonio, l’ex mattatoio comunale ma anche l’ex sede dell’asilo comunale, Casa Grandmont.

“Stiamo pensando tra le priorità di intervento – ha reso noto l’assessore al Patrimonio e alle Politiche Finanziarie, Giuseppe Caltabiano – alla vendita di un immobile non utilizzato al momento e che non può essere messo a reddito immediato per locazione. Il ricavato della vendita verrebbe reinvestito per le manutenzioni straordinarie di cui necessita il Comune”.

“L’ex mattatoio il Capalc, Casa Grandmont, ex Circolo del forestiero – ha aggiunto Caltabiano -, sono in condizioni di notevole deprezzamento e abbandono dal punto di vista della manutenzione. Ci rendiamo conto che è un patrimonio molto consistente che richiede grandi sforzi ed enormi risorse finanziarie. Dobbiamo porci il problema del risanamento e recupero o fare una scelta più radicale con l’eventuale dismissione”.

L’iniziativa del Comune potrebbe però incontrare subito delle difficoltà perchè su alcuni beni esistono, a quanto risulta, vincoli che impedirebbero la vendita. E’ il caso almeno per adesso del Capalc di contrada S.Antonio sul quale, quando venne realizzato con finanziamento della Cassa del Mezzogiorno alla fine degli Anni Ottanta venne posto un vincolo di impossibilità al cambio di destinazione d’uso per il Comune ma soprattutto ci sarebbe un vincolo che bloccherebbe la vendita per un periodo di 30 anni a decorrere dal completamento avvenuto a suo tempo della fase di finanziamento e realizzazione del complesso. Analogo discorso vale per Casa Grandmont, immobile che a suo tempo fu acquisito al patrimonio comunale e che però venne posto a disposizione dell’ente con finalità di utilizzo a carattere sociale. Anche in passato, infatti, si era già parlato di una vendita per l’ex asilo comunale di Via Fazello, ma tale proposito si scontrò con questo vincolo.

Lo scenario non è semplice perché l’immobile che sembrava più di altri destinato alla vendita, in abbandono e degrado totale dall’inizio degli Anni Ottanta, è l’ex mattatoio comunale di Via dietro Cappuccini, sul quale però è emersa nei giorni scorsi la concreta opportunità di procedere all’abbattimento per liberare uno spazio importante in un’arteria che ad oggi non ha una via di fuga per i 400 studenti della scuola Ugo Foscolo e che non dà margini di manovra agli scuola bus di Asm. L’ex mattatoio ha un valore di mercato attuale per il Comune di 887 mila euro (destinazione B2) mentre, mentre con un cambio urbanistico (B2 residenziale) lieviterebbe sino a 7 milioni di euro. Il bivio sarà tra la possibilità di monetizzare o l’esigenza di demolirlo e non far più edificare un complesso in quella zona.

Il Comune farà un tentativo per accertare se ci sono margini per dismettere il Capalc, il cui recupero costerebbe troppo per le casse municipali e valutato 22 milioni 735 mila euro se dovesse cambiare destinazione (ad esempio in caso di alienazione e di futuro utilizzo come albergo). Il valore di mercato odierno dell’edificio, invece, secondo apposito certificato di collaudo, è di 8 milioni 728 mila euro e l’area vale Un milione 720 mila euro, quindi in tutto 10 milioni 448 mila euro.

Ma per uno dei “gioielli” del patrimonio di Taormina già si affaccia una soluzione a sorpresa che potrebbe concretizzarsi a breve. Clicca qui per scoprire di più. 

© Riproduzione Riservata

Commenti