i notabili nel convento dei Cappuccini a Savoca

Il Comune di Taormina potrebbe presto attuare un protocollo d’intesa con la Curia e con il Comune di Savoca per creare un circuito storico comprensoriale dei “Putridaria”. L’iniziativa che intende sviluppare la casa municipale taorminese scaturisce da un’idea dell’assessore alla Cultura, Francesca Gullotta, che d’intesa con il sindaco Mario Bolognari, punta ad un collegamento tra il Museo delle Mummie di Savoca ed alcuni siti ubicati a Taormina nei quali si trovano dei putridaria.

“La presenza a Taormina dei Putridaria nella cripta della ex chiesa del Carmine e nella ex chiesa di Santa Caterina ci porta a poter creare una sinergia con la Curia – e pensiamo in particolare al Putridarium di Savoca. Si tratta dei luoghi in cui i monaci venivano posti dopo la fine della vita e nei quali si potrebbe creare un circuito storico con il Museo delle Mummie di Savoca, cioè con il Putridarium di Savoca, attraverso apposite convenzioni”.

Il putridarium è un ambiente funerario, sotterraneo (tipicamente, una cripta sotto il pavimento delle chiese), in cui i cadaveri dei frati (o delle monache) defunti venivano collocati entro nicchie lungo le pareti, seduti su appositi sedili-colatoio in muratura. In questi ambienti le ossa venivano raccolte, lavate e trasferite nella sepoltura definitiva dell’ossario, con l’esposizione poi dei crani dei defunti.

Le cripte del Carmine e di Santa Caterina a Taormina, potrebbero diventare parte di un circuito con quella dei Cappuccini della piccola cittadina ionica nella quale si conservano corpi imbalsamati che si collocano in un periodo tra il XVIII e il XIX secolo e che, nel complesso, espone per l’esattezza 37 cadaveri mummificati appartenenti a patrizi, avvocati, notai, possidenti, preti, monaci, abati, medici, poeti, magistrati, una nobildonna e tre bambini, per la maggior parte appartenenti alla ricca e potente aristocrazia savocese.

© Riproduzione Riservata

Commenti