la nuova ferrovia Me-Ct nel tratto di Taormina

Taormina sarà snodo strategico del previsto raddoppio della linea ferroviaria nella tratta Giampilieri-Fiumefreddo che, lungo l’asse Messina-Catania, prevede la collocazione di due nuove stazioni nella Perla dello Ionio, in Via Garipoli e nella cittadina di Trappitello.

E’ quanto emerso in una riunione svoltasi nelle scorse ore tra il sindaco di Taormina, prof. Mario Bolognari, ed il funzionario di Rfi, l’ing. Salvatore Leocata (Direttore Investimenti – Area Sud –. Progetti Catania – RFI Gruppo Ferrovie dello Stato). Il faccia a faccia è servito per fare il punto della situazione sulla maxi-opera che interesserà in modo significativo la Città di Taormina e sul quale c’è una valutazione positiva dell’attuale primo cittadino.

“Stando a quanto ci è stato spiegato dalle Ferrovie dello Stato – ha reso noto il sindaco Bolognari – è in corso al momento la valutazione di impatto ambientale. Avremo tempo fino al febbraio 2019 per produrre le eventuali ed opportune osservazioni sull’opera che si avvia, comunque, verso la fase di definizione del progetto e si avvicina al successivo avvio degli interventi. Nel mese di novembre, intanto, si terrà una conferenza servizi propedeutica all’approvazione definitiva delle opere, ed i sindaci nell’occasione verremo convocati a Roma per prendere parte a questa riunione generale”.

“Come detto stiamo parlando di un iter da concludere entro febbraio – continua il primo cittadino – sia per quanto attiene l’impatto ambientale che per l’assetto finale del progetto. Le Ferrovie intendono partire dalla tratta Fiumefreddo-Letojanni, con un appalto da 900 milioni di euro. L’iniziativa è già stata finanziata e ha tutte le risorse economiche che occorrono”.

Nel corso del colloquio svoltosi ieri tra il sindaco e i dirigenti di Rfi è stata anche ribadita ai vertici del Comune di Taormina la rassicurazione sulle modalità in cui verranno eseguiti i lavori nel territorio di Taormina. “Si tratta di opere che non prevedono la chiusura della Via Garipoli per un anno come inizialmente si era temuto o altri disagi del genere. La nuova linea si muoverà, nel nostro territorio, lungo una tratta di 6 km di galleria da contrada fiascara (Case popolari-zona Feo Coniglio) e poi scenderà a Letojanni”.

A Taormina è prevista una fermata sotterranea lungo la Via Garipoli, sotto il piazzale della Madonnina, e si chiamerà stazione Taormina-Madonnina (collegata mediante ascensori con il Lumbi), e un’altra fermata sarà la Alcantara-Taormina Sud-Giardini Naxos, in contrada Spagnuolo (a Trappitello). Infine, sul versante etneo è previsto il collegamento con l’Aeroporto di Catania. “Anche questo è un fatto molto importante – ha aggiunto Bolognari – che può aiutare mediante il trasporto pubblico i collegamenti, il turismo e la viabilità”.

Nel dettaglio del previsto raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania, e nell’ottica del conseguente aumento della capacità potenziale e della velocità della linea, si va verso lo sviluppo di un servizio metropolitano da Messina a Catania con collegamento all’aeroporto internazionale di Fontanarossa. Il progetto redatto in accordo con le STI Infrastruttura convenzionale 2011/275/UE prevede un traffico promiscuo, un interasse binari minimo pari a 4,00m, velocità di tracciato variabili dai 125 km/h ai 160 km/h, pendenze massime pari al 12,5 ‰ e gabarit tipo C. Lungo la linea è prevista la realizzazione di una stazione a Taormina, l’area Alcantara-Giardini-Taormina Sud, un posto di movimento a Fiumefreddo e nello specifico 5 fermate (Fiumefreddo/Calatabiano, Alcantara, S.Alessio, Nizza Alì e Itala Scaletta). Il progetto di raddoppio della linea ferroviaria ha inizio all’altezza della progressiva 276+819 della linea storica, dopo 5 km circa dalla fermata di Mascali e 2 km prima dell’attuale stazione di Fiumefreddo.

Il tracciato si sviluppa completamente in variante tra Fiumefreddo e Giampilieri per circa 42 km lungo un nuovo corridoio prevalentemente montuoso, abbandonando l’attuale linea storica che segue il corridoio costiero della Sicilia orientale. Tutto il progetto è pensato per essere realizzato in due fasi successive che permetteranno di mettere in funzione la tratta Fiumefreddo-Taormina riconnettendosi nella stazione di Letojanni alla linea storica nella prima fase e di dismettere tutta la linea storica costiera nella seconda fase facendo diventare Letojanni una stazione di testa.

Per la realizzazione della nuova linea ferroviaria sono previste una serie di gallerie ferroviarie realizzate a doppia canna di notevole sviluppo (Calatabiano L=3352 m, Taormina L=8231 m, Letojanni L=3861 m, Forza D’Agrò L=2460 m, Sciglio L= 9242 m, Quali L= 4190 m, Scaletta L= 2731) ed una serie di viadotti che permettono di scavalcare le importanti incisioni che si trovano all’uscita delle gallerie. Di particolare rilevanza è il viadotto Alcantara che ha lunghezza complessiva di 938m ed è composto da una serie di campate ordinarie in con travi in acciaio e soletta in calcestruzzo di luce 40m ed una campata centrale da 120m ad arco a via inferiore che permette di scavalcare l’omonimo fiume.

Tutte le fermate e la stazione di Taormina presenteranno inoltre delle particolari soluzioni architettoniche che permettono di garantire gli standards ferroviari richiesti nei ridottissimi spazi a disposizione fra una galleria ed un’altra. Particolarmente complessa, a quanto risulta, è stata la progettazione della stazione sotterranea di Taormina che si inquadrerà in un complesso sistema di gallerie e pozzi attrezzati con ascensori e scale mobili, con l’obiettivo di consentire il collegamento diretto della stazione al parcheggio Lumbi esistente ed alla zona turistica della città ed al parcheggio di interscambio con i pullman posto nella zona a valle.

Taormina, intanto, incassa importanti rassicurazione sulla situazione della Via Garipoli, bretella A18 e arteria strategica per la viabilità della località turistica. Clicca qui per scoprire di più. 

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