break dance in Corso Umberto (foto Luca Mandiello)

“La revoca delle autorizzazioni agli artisti di strada a Taormina è una scelta che stiamo portando avanti perché Taormina da questo punto di vista era ormai satura”. Così l’assessore al Commercio, Andrea Carpita, spiega la posizione del Comune di Taormina che sulla base di un’apposita ordinanza sindacale ha deciso di arginare la presenza degli artisti di strada nel centro storico di Taormina.

Le prime revoche di autorizzazioni hanno portato al malcontento sia da parte dei destinatari del provvedimento che anche da parte di alcuni cittadini perplessi sulla “linea dura” di Palazzo dei Giurati. A riaccendere la querelle è stata anche la recente protesta con un messaggio postato sui social da uno dei destinatari del provvedimento di revoca che ha lamentato “due pesi e due misure” del Comune sulla vicenda, ritenendo che per alcuni artisti “si chiudono gli occhi”.

Carpita difende l’operato della Giunta e la revoca prevista per “qualsiasi forma di autorizzazione inerente intrattenimento pubblico lungo il centro storico per motivi di ordine e sicurezza pubblica”. “Quello degli artisti di strada – spiega Carpita – è un argomento sul quale siamo stati anche criticati, c’è chi si è schierato in città a favore e chi contro alla nostra linea, ma a mio avviso e questa è anche la convinzione complessiva dell’Amministrazione comunale, negli ultimi anni il centro storico di Taormina è diventato un luogo in cui queste forme di arte sono diventate, piuttosto, delle caotiche rappresentazioni. Per questa ragione abbiamo revocato cinque autorizzazioni che erano state concesse in precedenza, abbiamo tolto la concessione agli artisti su strada e in futuro vedremo di fare ulteriori valutazioni su come affrontare questa problematica”.

La casa municipale, dunque, non intende fare dietrofront sulla volontà di stoppare gli artisti di strada, ritenendo si debba “dare una fisionomia ordinata e un aspetto decoroso a questa zona del territorio”. La querelle pare destinata a proseguire e c’è chi, d’altronde, non fa mistero della propria posizione critica verso le scelte del Comune. Clicca qui per scoprire di più. 

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