39% di morosi sulla Tari a Taormina

“A Taormina nel 2017 la Tari, tassa sui rifiuti, è stata pagata soltanto dal 61% dei contribuenti. E’ un dato che deve fare riflettere e sul quale stiamo predisponendo delle opportune contromisure”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche finanziarie, Alessandro Caltabiano che ha così confermato le difficoltà di riscossione dell’ente locale taorminese e, al contempo, ha preannunciato la strategia del Comune per provare a recuperare le somme non versate da chi non ha pagato l’imposta sulla spazzatura, così come per altre tipologie di imposte.

“Sulla tassa per i rifiuti siamo di fronte ad un 39% di imposta non riscossa – spiega Caltabiano -. E’ un dato che merita molta attenzione e sul quale evidentemente dovremo porre in essere delle soluzioni che consentano al più presto al Comune di recuperare quanto gli è dovuto. Bisogna rispettare e tutelare quelli che pagano e sono in regola e che fanno sacrifici, contribuendo correttamente al pagamento di quanto dovuto”.

L’assessore annuncia l’iniziativa che intende mettere in campo l’Amministrazione: “Da questo punto di vista ci sarà la proposta di questo assessorato di non rilasciare più alcun tipo di licenza, concessione e autorizzazione di suolo pubblico per coloro che risultano morosi nei confronti del Comune di Taormina. Vogliamo dare un segnale di attenzione, distinguendo allo stesso tempo chi non vuole pagare ed evade pur avendo i mezzi per ottemperare senza difficoltà al versamento dei tributi, da chi non paga perché invece ce la fa. Agiremo cioè senza perdere di vista anche il riconoscimento della condizione di effettiva crisi economica in cui possono versare alcune famiglie e imprese, con la rateizzazione per le situazioni di difficoltà che vengono riscontrate in maniera oggettiva. In questa eventualità si potrà rateizzare quanto dovuto”.

Sui suoli pubblici si va, insomma, verso l’accoglimento della proposta della Fisascat Cisl che aveva già da tempo chiesto al Comune di bloccare la concessione dei suoli pubblici a chi non è in regola con i pagamenti e che ha chiesto, in particolare, all’ente locale di accertare che gli operatori economici si attengano all’applicazione al personale dipendente del CCNL, il contratto nazionale previsto cioè dai sindacati confederali e non altri contratti, definiti “farlocchi”, di sigle minoritarie che non tutelano i lavoratori.

Intanto Caltabiano, nell’ambito della sua relazione sui primi 100 giorni dell’attuale Giunta di governo a Taormina ha anche annunciato che entro fine anno il Comune sarà chiamato ad un tour de force sui bilanci di Palazzo dei Giurati. “Abbiamo ereditato una situazione in cui non sono stati approvati il consuntivo 2016, il consuntivo 2017 ed il previsionale 2018. Si tratta di ben tre bilanci ancora da approvare e che andranno esitati in Consiglio comunale entro fine dicembre. Il bilancio di previsionale 2019 lo presenteremo entro marzo del nuovo anno, per sbloccare importanti risorse, anticipando in modo significativo i tempi su uno schema economico che solitamente viene esitato in questa città invece nella fase conclusiva dell’anno”.

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