turiste russe in Sicilia

I numeri confermano che la Russia è sempre più innamorata dell’Italia e del made in Italy. Aumentano gli acquisti dei turisti russi in Italia. Ammonta, infatti, a 8,55 miliardi di rubli la spesa dei russi nel Belpaese secondo i dati i Sberbank in buona parte per fashion e luxury. Per maggior parte la spesa si concentra su vestiti e calzature.

“Il turismo russo è sicuramente un target molto interessante per la sua capacità di acquisto e per il grande amore che hanno nei confronti dell’Italia. Il nostro Paese è visto dai russi come una meta ideale per acquistare fashion, luxury e molti altri prodotti del Made in Italy, che connotano il Belpaese nel mondo. Ovviamente i russi scelgono l’Italia per la sua nota bellezza, per la relativa vicinanza e l’accoglienza italiana. Come mostrato in altre occasioni, secondo il rapporto Enit 2017 i russi preferiscono alloggiare in hotel a 4 o 5 stelle e amano un’esperienza a tutto tondo all’estero inquadrabile pienamente nello Shopping Tourism. Inoltre i russi tendono a tornare più volte in Italia nel corso degli anni, e dunque avendo una certa familiarità con il Paese e la cultura”, ha detto Giulio Gargiullo esperto del mercato russo.

D’altronde, secondo dei dati di eMarketer nel 2018 il turismo digitale russo raggiunge gli 11 miliardi di dollari, con una crescita costante di anno in anno, e una tendenza costante dei russi a prenotare direttamente online sempre più hotel, tour e biglietti aerei. Una grande occasione per il settore hospitality e travel per ricevere prenotazioni dirette sul sito dell’albergo o dell’azienda, localizzandolo e traducendolo e avviando delle campagne di marketing digitali.

Ad auspicare il boom del turismo russo in ottica 2019 c’è anche Taormina, meta principale del turismo internazionale in Sicilia e da sempre ritenuta tra le tappe prioritarie dei viaggi in Italia del ricco segmento turistico di coloro che arrivano dalle regioni dell’ex Unione Sovietica. Qualche segnale incoraggiante di risveglio da parte di questo mercato, che da sempre è sinonimo del tanto agognato lusso, sono arrivati: ora ci si attende però decisamente molto di più.

L’aspettativa dalle parti di Taormina è che la presenza dei russi in Sicilia torni ad essere forte e, di riflesso, quanto mai dedita allo shopping che fa le fortune degli operatori economici. Gli anni negativi della crisi, dovuta a fattori contingenti, sembrano alle spalle e si guarda ora con rinnovata fiducia ad una interessante crescita dei flussi dalla Russia per la Sicilia.

I russi nei mesi da giugno ad agosto 2018 hanno registrato una minore presenza in Italia secondo Global Blue (-9%) rispetto al 2017 e hanno registrato uno scontrino medio di 799 euro. Sempre secondo Sberbank quest’estate i russi all’estero hanno speso 1.830 milioni di euro: il 14% spesi in vestiti, il 6,2% in spese al supermercato e il 5,8% al ristorante. Russia chiama, Europa risponde. Con il sogno non troppo proibito che quella chiamata possa interessare sempre più spesso la Sicilia e Taormina.

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