l'avvocato Mario Galluppi di Cirella, legale della "Night Society S.r.l."

Il Comune di Taormina rinuncia al bando di gara per l’affidamento in locazione de La Giara ma rimane aperta la “partita giudiziaria” tra la casa municipale ed il gestore dello storico night taorminese. Risultano, infatti, ancora tre contenziosi pendenti tra le parti e la conferma di una vicenda ancora tutta da dirimere arriva dal legale della “Night Society S.r.l.”, società che dal 1999 in poi sino a tuttora ha gestito il locale di Vico La Floresta, l’avvocato Mario Galluppi di Cirella.

“Prendiamo atto della determina formalizzata dal Comune di Taormina – afferma l’avv. Mario Galluppi di Cirella – ed appare del tutto evidente che siano state le azioni intraprese dalla “Night Society S.r.l. a fare desistere l’ente locale dalla prosecuzione di una procedura di aggiudicazione che sin da subito è stata noi avversata per tutta una serie di motivazioni ampiamente motivate. C’è un paradosso da rimarcare: si è arrivati a questa decisione del Comune dopo che l’attuale gestore ha depositato ben tre richieste di revoca del bando in autotutela, e la determina di non aggiudicazione della gara viene posta in essere soltanto oggi, dopo il nostro ricorso al Tar di Catania”. Palazzo dei Giurati ha motivato la scelta di non effettuare l’aggiudicazione definitiva rilevando che “il giudizio per lo sfratto (intrapreso dal Comune nei confronti del gestore) è ancora in itinere e, a causa della sospensiva della procedura esecutiva, sono incerti i tempi per rientrare nel pieno possesso dell’immobile”.

“Le somme dovute al Comune sono state pagate quindi tale problematiche per quanto ci riguarda non sussiste”, precisa l’avv. Galluppi. Adesso, come detto, la contesa proseguirà nelle aule di tribunali, sia al Tar di Catania che al Tribunale di Messina: “Posso soltanto dire – spiega il legale – che al momento rimangono pendenti tre giudizi. Quello sul merito dell’azione, cioè sul bando di gara per la locazione, al Tar di Catania. E poi il giudizio principale concernente l’intentato sfratto e la domanda riconvenzionale per Un milione e mezzo di euro proposta dalla Night Society S.r.l. per interventi nel corso degli anni sostenuti e quindi effettuati a proprie spese dal gestore all’interno dei locali. Infine, è ancora pendente il giudizio di opposizione all’esecuzione per il rilascio dell’immobile”.

Importanti sviluppi su questa vicenda riguardante La Giara sono attesi già a fine ottobre quando il Tribunale di Messina potrebbe pronunciarsi sia sulla causa di sfratto che sulla domanda riconvenzionale per le ingenti spese reclamate dal gestore.

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