il ministro Gian Marco Centinaio

“Il nostro primo obiettivo è combattere l’illegalità nel turismo”. Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, dichiara il suo sostegno a Federalberghi nella lotta contro un fenomeno dilagante: quello della shadow economy nel turismo.

Nel corso della riunione di Giunta di Federalberghi alla quale ha presenziato accanto al presidente della Federazione, Bernabò Bocca, Centinaio ha saputo annunciare subito una prima azione concreta: “Stiamo lavorando – ha spiegato – a un progetto per fornire un codice identificativo per le strutture ricettive e contrastare tutte le pratiche che stanno inutilmente danneggiando l’industria turistica del nostro Paese e contraendo le possibilità di sviluppo dei nostri territori e delle destinazioni”. La vicenda viene seguita con attenzione anche a Taormina, dove Federalberghi Taormina, diretta dal presidente Italo Mennella, ha sollecitato già da tempo una svolta contro “l’incremento esponenziale di realtà che fanno concorrenza sleale a chi è in regola”.

Nel corso dell’incontro il presidente di Federalberghi ha consegnato al ministro Centinaio un rapporto sulla “shadow hospitality”, corredato dall’elenco dei quasi 400mila appartamenti disponibili sulla piattaforma Airbnb ad agosto di quest’anno. “In testa alla classifica delle nostre richieste – ha proseguito il presidente di Federalberghi – resta la diminuzione della pressione fiscale, a cominciare dalla riduzione della tassa sugli immobili, che gravano sulle imprese anche quando sono chiuse o semivuote. È noto che molte strutture ricettive svolgono solo attività stagionale. Ma anche il contrasto all’abusivismo dilagante è in cima alla lista di ciò che serve oggi alla nostra categoria”.

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