Salini Impregilo, colosso italiano delle costruzioni

E’ stato discusso nelle scorse ore al Tribunale di Messina il ricorso presentato dal Comune di Taormina per l’istanza di sospensione della sentenza della Corte d’Appello che nei mesi scorsi ha dato ragione ad Impregilo sulla questione del lodo parcheggi. La Corte d’Appello, come si ricorderà, ha riconosciuto ad Impregilo le somme pretese con apposito decreto ingiuntivo intrapreso a suo tempo nei confronti dell’ente locale taorminese, che nel 2010 aveva invece ottenuto dalla Cassazione lo stop alla richiesta di 23 milioni di euro avanzata dalla multinazionale delle costruzioni (che aveva già ottenuto giudizio favorevole in primo e secondo grado).

La contesa in atto ormai da parecchi anni concerne i lavori di realizzazione dei parcheggi e del sistema di viabilità a Taormina: nell’ambito di quell’appalto il Comune decise poi di rescindere il rapporto con Impregilo, e tra le parti adesso è “guerra” senza esclusione di colpi con diversi procedimenti ancora aperti. Impregilo punta a poter ottenere l’esecuzione definitiva del decreto ingiuntivo, e a breve le parti si ritroveranno per l’apposita causa in Cassazione, che può rappresentare l’atto decisivo della battaglia, con il ricorso presentato alla Corte Suprema dal Comune per bloccare l’effetto di una ingiunzione milionaria.

Ieri, invece, è stato discusso a Messina il ricorso del Comune che mira intanto a bloccare proprio la sentenza d’Appello e i relativi effetti immediati. Nei prossimi giorni la sentenza.

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