l'equipe di Cardologia del San Vincenzo di Taormina

La Divisione di Cardiologia dell’ospedale San Vincenzo di Taormina diretta dal dott. Ludovico Vasquez si conferma sempre più all’avanguardia nel trattamento di pazienti afflitti da complesse patologie cardiologiche. Sono stati eseguiti in questi giorni due interventi al cuore riguardanti la chiusura del forame ovale con una tecnica innovativa e mininvasiva. L’eccezionalità dell’intervento, praticato da pochi centri in Italia, consiste nell’utilizzare i punti di sutura tramite un semplice cateterismo per via femorale da una equipe di esperti cardiologi emodinamisti. Ad usufruirne sono state due donne, 40enni di Zafferana e Piedimonte, che presentavano entrambe delle controindicazioni all’impianto dei tradizionali dispositivi utilizzati (i cosiddetti “ombrellini”).

Il sistema “Noblestitch” è una tecnologia basata sulla sutura senza rilasciare nessun dispositivo (corpo estraneo) all’interno del paziente. Per la prima volta tale tecnologia è stata adottata presso la sala di Emodinamica del nosocomio taorminese grazie alla sinergia con la Cardiochirurgia e Rianimazione Cardiochirurgica Pediatrica del CCPM (dott. Agati e dott. Reali ed il dott. Saitta) e con la collaborazione dello staff dirigenziale ed amministrativo con a capo il direttore generale dell’Asp Messina, dott. Gaetano Sirna e il direttore sanitario del “San Vincenzo”, Rosario Cunsolo, ed i responsabili di farmacia, dott.ssa Sgroi e dott. Vega.

Piena soddisfazione per il positivo esito di questi difficili interventi è stata espressa dal primario Vasquez unitamente al dott. Giuseppe Cinnirella (responsabile UOS di emodinamica) e con i vari collaboratori, il dott. Capilli (cardiologo emodinamista) e il dott. Di Giorgio (cardiologo emodinamista) dott. Ronsivalle (ecocardiografista ) e il dott. De Marco (Cardiologo emodinamista dell’ospedale San Donato di Milano), per la perfetta condotta dell’intervento. Si trattava di una tipologia di intervento che si fa in casi particolari nei quali non si possono applicare le normali protesi e vengono quindi usati i punti di sutura attraverso una tecnica interventistica all’avanguardia.

La cardiologia interventistica dell’adulto del presidio di Taormina, punto HUB per la rete IMA, negli ultimi anni ha ampliato la scelta terapeutica con gli interventi extra-coronarici- strutturali, riducendo sensibilmente il gap con le istituzioni cardiologiche italiane più blasonate. Si tratta di un vero e proprio punto di riferimento per una vasta utenza che abbraccia non soltanto il comprensorio ionico e la zona dell’Alcantara ma anche diverse aree del messinese e dell’etneo, sino anche a pazienti che arrivano da altre province siciliane.

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