Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia locale e liquidatore Asm

A sette anni esatti di distanza dall’avvio della liquidazione iniziata il 22 settembre 2011, si comincia a delineare il futuro dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Taormina. Con Asm ormai fuori dal “pantano” finanziario del pericolo di fallimento e i conti in piena fase di risanamento, l’Amministrazione comunale pare intenzionata a lasciare al proprio posto l’attuale commissario liquidatore, Agostino Pappalardo, ancora per qualche mese. La permanenza del Comandante della Polizia locale negli uffici di contrada Lumbi (dove si trova in carica da fine 2014 a costo zero) dovrebbe durare di certo sino a fine anno, senza escludere un’ulteriore proroga sino almeno al primo trimestre del 2019. L’obiettivo è la conclusione della liquidazione, poi Asm potrebbe essere trasformata in una Società per azioni.

Nel frattempo il sindaco Mario Bolognari annuncia l’intenzione della maggioranza di far “certificare le scritture contabili di Asm”. “Lo faremo mediante conferimento di incarico ad un ente o società di revisione – ha evidenziato il primo cittadino -. Bisogna asseverare e definire una volta per tutte la situazione finanziaria-patrimoniale e determinare con certezza i rapporti di dare-avere, e revocare la liquidazione, per trasformare l’azienda in società di capitali”. Bolognari, in prospettiva, ha annunciato anche un’altra novità: “Valuteremo l’opportunità di appaltare la gestione di alcuni servizi in regime di partenariato pubblico-privato.

La maggioranza punta, quindi, ad ottenere da Asm copia, intanto, dei bilanci degli ultimi anni, in un contesto in cui l’azienda ha già fatto sapere di aver chiuso in attivo gli esercizi 2015, 2016 e 2017. Ciò consentirebbe, in linea teorica, di uscire dalla liquidazione poiché si richiede in questi casi ad un’azienda in liquidazione di avere almeno tre annualità di bilanci in attivo per tornare ad una condizione di normalità gestionale. Perciò il Comune darà incarico ad una società di revisione contabile per certificare i bilanci di Asm, che al momento devono ancora arrivare in Consiglio comunale ed essere esitati dall’assemblea di Palazzo dei Giurati. A confermare lo stato di salute positivo di Asm, comunque, anche i dati provvisori e più recenti sulla disponibilità di cassa, che al 31 agosto scorso vedevano l’azienda con un segno più di oltre 2 milioni e 700 mila euro.

Servirà ancora qualche mese sia per la relativa certificazione che per l’esame in Consiglio comunale dei bilanci. A quel punto si delineerà la conclusione della lunghissima fase di liquidazione, che appare ormai un paradosso in un’azienda che ha superato la fase critica da diverso tempo.

Il vero problema all’orizzonte, oltre le analisi paesane di cortile, è quella della prospettiva di un ritorno ad una gestione politica in Asm, condizione che si è puntualmente dimostrata deleteria in tutte le Amministrazioni di Taormina degli ultimi 30 anni e che ha puntualmente creato caos in azienda e divisioni nelle maggioranze di governo di volta in volta in carica.

Per il dopo-Pappalardo già si fanno i primi nomi, c’è chi tesse improbabili trame e sgomita per tentare di convincere il sindaco ad accelerare il ribaltone ma, dai primi rumors, nessuno sembra convincere a pieno e al momento non si intravedono figure in grado di raccogliere la pesante eredità dell’attuale liquidatore.

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