il Tribunale di Milano

Il Comune di Taormina prevale nel primo grado di giudizio al Tribunale di Milano contro Banca Sistema Spa, quale cessionaria di Crediti di Enel Energia per fornitura di gas ed energia elettrica che, lamentando una lunga serie di fatture non pagate, aveva intentato un decreto ingiuntivo da Un milione 383 mila euro contro l’ente locale. La sentenza nella causa civile di primo grado è stata emessa dal Tribunale del capoluogo lombardo che ha accolto l’opposizione presentata dai legali del Comune di Taormina, avvocati Massimo Burghignoli e Rosario Coppola.

Il decreto ingiuntivo per mancati pagamenti da parte del Comune era stato ottenuto dalla banca sulla base dell’estratto autentico di scritture contabili da cui risultavano 127 fatture Enel Energia Spa emesse nel 2009 e scadenti nel medesimo anno, 4 fatture del 2011, e 654 fatture del 2012. Nel corso del giudizio era emerso un atto di cessione di 784 fatture operato da Enel Spa nel dicembre 2012 ed era stata concessa la provvisoria esecutività del decreto.

Le parti hanno prodotto i documenti a sostegno delle relative tesi e con la relativa disputa poiché per il Comune vi era stata una errata applicazione dei piani tariffari “che se correttamente applicati avrebbero consentito uno sconto del 60 per cento” sulla fornitura. Quindi vi è stata una serie di rinvii della causa nell’ottica di una soluzione transattiva della vertenza, che però non è stata raggiunta. Anche dopo gli avvenuti pagamenti, la banca ha lamentato un residuo credito di 524 mila euro.

Secondo la sentenza del Tribunale di Milano “deve ritenersi che l’importo portato delle fatture relative al periodo agosto 2012-dicembre 2012, emesse e poi cedute, non rappresentano l’ammontare del debito”, posto che gli atti portati dal Comune “avrebbero comportato se correttamente applicati, uno sconto del 60 per cento, e deve pertanto rideterminarsi il debito del Comune in 402 mila euro”.

Il credito (complessivo) della banca “si deve rideterminare in 620 mila euro” cui si aggiungono gli interessi moratori del dovuto al momento dell’avvenuto pagamento effettuato dal Comune, che è stato quantificato in Un milione 231 mila 250 euro. Banca Sistema è stata così “condannata alla restituzione di quanto pagato in eccesso dal Comune”.

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