il dibattito con i giovani in aula consiliare

Taormina diventa incubatore di idee e di confronto tra i giovani. Dall’aula consiliare del Comune parte un forte messaggio di dialogo e integrazione. I giovani vogliono partecipare e vogliono dire la loro sulle politiche che li riguardano e sui percorsi di integrazione. E’ un messaggio di rilievo partito durante le giornate di lavoro che si sono svolte a Taormina nell’ambito del progetto “Challenges 4 Youth: Structured Dialogue for Integration”. Si tratta di un progetto inserito nel programma comunitario Erasmus Plus, nell’ambito dell’Azione Chiave 3 .

Gli ambiti tematici affrontati durante i lavori: il futuro dei giovani in EU, la Partecipazione e Inclusione sociale, le Politiche di Integrazione dei migranti e i rifugiati, i Diritti Umani, il Volontariato giovanile e Corpo europeo di solidarietà, Erasmus Plus e le opportunità di mobilità per i giovani in UE. Dopo una fase preparatoria che si è aperta già nel mese di giugno scorso, dal 10 al 13 Settembre si sono svolti una serie di confronti pubblici promossi dall’Associazione Taormina Book Festival – Taobuk e dall’Agenzia Giovani.

Di rilevanza l’incontro tra giovani e decision makers. L’evento è stato finalizzato a sostenere la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica, creando un’occasione di incontro e di dialogo tra i giovani e i responsabili delle politiche giovanili. Obiettivo generale offrire ai partecipanti la possibilità di creare spazi di confronto e dialogo attivo ad oggi sempre più indispensabili per promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica del Paese, l’integrazione e l’inclusione di soggetti svantaggiati, anche in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo nel 2019.

La partecipazione delle nuove generazioni è infatti fondamentale per il percorso di crescita e lo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese. Appare necessario promuovere iniziative di solidarietà in tempo di crisi con il supporto del volontariato partendo proprio dall’energia, l’entusiasmo, l’empatia e le motivazioni delle nuove generazioni.

Numerosi giovani hanno partecipato alle attività che hanno avuto come finalità principale quella di avvicinare i giovani alle Istituzioni locali e Comunitarie e risvegliare un senso di appartenenza e di identità comune attraverso lo strumento del Dialogo Strutturato.

Il programma è stato ricco di attività, Workshop pubblici interattivi, seminari, scambi di buone pratiche, momenti interculturali, con la partecipazione di giovani, esperti del mondo universitario e delle tematiche trattate, decisori politici e migranti minori non accompagnati. Tutte le attività hanno fornito ai partecipanti coinvolti la possibilità di comunicare, scambiare punti di vista e opinioni e anche di creare una rete per garantire la più ampia partecipazione possibile.

I due momenti centrali dell’azione progettuale sono stati quelli relativi al Workshop pubblico interattivo che si è tenuto nell’ l’aula Consiliare del Comune di Taormina, durante il quale insieme al sindaco di Taormina Mario Bolognari, alla presenza della presidente di Taobuk, Antonella Ferrara, e con diversi amministratori dei Comuni del comprensorio, sono state discusse e dibattute insieme ai moltissimi giovani partecipanti le tematiche relative alla democrazia partecipativa, al dialogo strutturato e agli strumenti a supporto della partecipazione giovanile nelle scelte decisionali a livello locale ed europeo, condividendo idee e scambiando buone prassi fra i giovani e gli amministratori del territorio.

Il secondo importante momento progettuale è stato caratterizzato dal Convegno, dal titolo “Giovani e Migranti: Politiche d’inclusione sociale e Storie d’Integrazione”. Obiettivo che è stato discusso e sul quale ci si è confrontati è quello di incoraggiare il confronto e la comprensione, in merito alle politiche di Integrazione di Migranti, incoraggiando il pluralismo, la tolleranza, il rispetto della diversità, la non discriminazione, favorendo percorsi di integrazione sociale e partecipazione attiva di giovani immigrati attraverso l’articolazione di azioni che favoriscano la lotta alla marginalizzazione, e il multiculturalismo nelle comunità locali.

Durante il convegno sono state ascoltate, attraverso la voce diretta di Minori non accompagnati di alcuni centri della provincia di Messina e di Palermo, storie di migrazione e integrazione. Parole di plauso sono state rivolte dai relatori e dal sindaco all’Associazione Taobuk. L’evento è stata l’occasione per gettare le basi di quella che diventerà “una collaborazione di lunga durata fra gli amministratori del territorio per promuovere strumenti di democrazia partecipata che vedano i giovani protagonisti delle scelte che li riguardano da vicino”.

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